Frullo's profileLa Tana Di FrulloPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 11 riflessioni semiserieHo appena visto per la miliardesima volta il grande lebowski e adesso ho messo in cuffia mellon collie and the infinite sadness degli smashing pumpkins. E ciò non è un buon segno manco per un cazzo, perchè vuol dire che ho bisogno di trovare degli appigli perchè mi sta scivolando via tutto. Perchè avere una strada da seguire, difficile o facile che sia, bene o male lo sanno fare tutti. E' trovarsi alla fine del percorso tracciato e chiedersi “e adesso dove cazzo vado” che ti mette davvero in difficoltà. Ed è più o meno lo stato in cui mi trovo io adesso. Perchè se sbagli percorso poi non è detto che si possa tornare indietro... e se non c'è nessuno che ti dice “devi andare lì” , sapere dove devi andare non è mica tanto facile. Però è tempo di prendere delle decisioni, di valutare, fare i conti, fare delle previsioni sul futuro. Tutte grandi rotture di coglioni, perchè vuole dire fare le cose sul serio. Vuole dire che quello che credevi potesse rimanere sempre uguale invece sta cambiando sempre di più; e oltretutto stai cambiando anche tu, senza rendertene conto. E tutto ciò è un discreto bordello. E quindi guardo il grande e ascolto i pumpkins per poter almeno constatare che certe cose non cambiano, e nemmeno certe parti di te. In ogni caso è tempo di prendere una decisione, io, da solo. Essere “master of my own destiny”. Sicuramente costruire la propria strada è più difficile che seguirne una già tracciata, ma lasciare cambiare tutto senza fare un cazzo, cercare di ancorarsi a qualcosa che si sta piano piano erodendo, significa essere l'ultimo a rimanere su una barca che affonda. “Despite all my rage a I am still just a rat in a cage”, mi urla nelle orecchie il buon Billy Corgan. E c'hai pure ragione. Ma in fondo quel topo nella gabbia ha fatto bene ad incazzarsi. Lascio finire bullet with butterfly wings ma poi smetto di ascoltare il disco perchè ho l'ultimo esame tra un ora, che cazzo. July 29 Berlino 2008: Reportage di un viaggioResoconto/ Diario di viaggio della nostra disavventura stagionale in una nota capitale teutonica. BERLINO – 19/07/08 – 24/07/08 Protagonisti: i Tri Amigos Modalità: le solite! Dinero:poco Conoscenza della lingua germanica:pressochè nulla (io so contare fino a 10 pero!) Scopo:???
1° giorno: Partenza da Malpensa City Airport, con l'Easyjet che si rivela veramente easy nell'accettare sul velivolo il Signo pur sprovvisto di valido documento (anche se per 5 giorni ce lo immaginiamo nell'ambasciata italica a Berlin a implorare clemenza di fronte a giganti biondi e iracondi che urlano “NEIN! VERBOTEN!”). Si atterra a Schonefeld airport, col tonico trenino si arriva più o meno alla fermata del nostro ostello. Ostello che in realtà si rivela da subito deficitario: noi alloggiamo nel distaccamento al di là del canale dove non c'è un cazzo e per ogni cazzata bisogna andare di là. Entriamo nella Room 312 per scoprire che 2 fanciulle dalle folte chiome stanno dormendo: figa qui sono per la promiscuità! Ci spostiamo nella sede dell'ostello per scoprire che la cucina è veramente triste e degli stronzi ci dicono (a torto, scopriremo poi) che il fornello non va. Dopo un birrino all'epico bar dell'ostello, che coi suoi prezzi modici e atmosfera easy si rivelerà nostro compagni di varie serate future, Ripieghiamosu un bel piattone unico annaffiato da ottima birra fatta in loco da Brauhaus Lemke, non prima di aver vinto una “cena a lume di candela” da una schizzata coi capelli rosa. A sto punto ripieghiamo su Alexander Platz by night, modernissimo concentrato di edifizi con alterrima torre un tempo nella parte est. Ci starebbe alla grande un altra birra o due, ma scopriamo che nonostante il sabato sera non c'è un cazzo di niente aperto dopo mezzanotte né un cazzo di nessuno in giro. Solo in metropolitana pare esserci qualche anima viva, e infatti proprio lì si ripiega su una estemporanea beck's. Ritorno a nanna.
2° giorno: Sveglia easy, inizia il rituale di memoria parigina che sia sempre io il primo a svegliarmi, cioò mi permette di curare l'igiene personale che altrimenti trascurerei bellamente. Si parte comunque in tempo utile per vedere Potzdamer Platz, simile ad Alexanderplatz a dire il vero, dove c'è l'ottimo e modernerrimo Sony Center e possiamo inaugurare la parte globalizzata del viaggio con una puntata da Starbucks Coffee, dove prendo un frappuccino (?!) di dimensioni improponibili che mette a dura prova il mio apparato digestivo. Scatta un gironzolamento dei dintorni, tra cui una svirgolata per Tiergarten Park, enorme parco nel bel mezzo di Berlino, una parte recintata non si capisce bene per quale motivo, la magnificente porta di Brandeburgo, ed altro. Si finisce dopo molti km a scoprire zone si indubbio interesse, con negozi molto promettenti peccato che siano chiusi visto che è domenica! Oltre le aspettative cmq un borghetto ultra underground che offre un cinema indipendente e un negozio assurdo dall'atmosfera veramente figherriuma. Tra una cosa e l'altra ci si dimentica bellamente di pranzare, segue partita a bowling in alexander platz che mi vede protagonista di una performance scandalosa dovuta ai tanti km fatti e alla panza vuota. Ci si rifocilla in quel di Georg Hausbrau, situato in suggestiva piazzetta che dà sulla Spree (fiume di Berlino), con prezzi medi e valida birra artigianale. Altra birra in metro condita da goccio di Montenegro del Duty Free che abbiamo bellamente imboscato nonostante il divieto di portare alcolici nell'ostello (infranto praticamente ogni sera), e poi a nanna. Ovviamente le nostre compagne di stanza, rivelatesi teteske di Stoccarda, dormono già...
3° giorno: Mi sveglio ancora in anticipo, dò elegantemente precedenza all'uso del bagno alle 2 vichinghe che al momento appaiono alquanto fredde nei nostri confronti, per poi farmi a mia stessa sorpresa la seconda doccia in due giorni. Fa un freddo devastante, per cui dopo un epicureica colazione da Dunkin Donuts optiamo per un posto al chiuso, un certo centro commerciale “Europa Center”, dove tra le altre cose facciamo gli stronzi (con pessimi risultati) con “Rock Band”, versione un po' evoluta di Guitar Hero.Segue devastante passeggiata lungo una ricca e moderna zona commerciale alla disperata ricerca di un Burger King (non un qualunque fast food, solo Burger King) che andrà a buon fine a un orario assurdo, praticamente quando i teteski cenano (ed è il nostro pranzo). Si torna all'ostelli pronti per la cena quindi! Stavolta siamo determinati e attrezzati a farci da mangiare da soli, e in qualche modo ci si riesce. Vista la mole di km fatti di giorno non abbiamo le forze per fare vita notturna decente, quindi raggiungiamo un valido compromesso con il tonico bar dell'ostello e un ingente approviggionamento birrario che si conluderà nel salotto dell'ostello in compagnia di una residente a Charlotte, North Carolina di origini Hong-Konghesi, mentre non sembra decollare il rapporto con le teutoniche. La serata si conluderà con me e il Signo degnamente brilli e Mioni che conferma particolare opacità alcolica in difetto di problemi intestinali o qualcosa del genere.
4° giorno: Mi sveglio ancora anzitempo, farmi la terza doccia in tre giorni mi pare oltraggioso nei confronti dello stile di vacanza che stiamo facendo, quindi opto per un giretto a piedi nei dintorni, con ausilio di un brillante Apfelsaft (succo di mela). In realtà per qualche arcano motivo finisco nella zona credo meno interessante di tutta Berlino, e probabilmente mi rendo complice di una rapina o qualcosa del genere quando alcuni energumeni in loschi atteggiamenti non padroni della lingua anglica mi fanno capire di levarmi dal cazzo e fare un altra strada... date le barriere linguistiche e la differenza di stazza, obbedisco, finendo però per perdermi completamente tra parchetti e squallidi palazzoni. Trovo infine una fermata della metro ( durante il viaggio di ritorno incontro la ragazza più bella che ho mai visto, la cui sola vista ha reso proficua la peregrinazione) che mi permette di ritrovare la via dell'ostello.Dopo momenti di ilarità optiamo per fare un po' di turismo a forte impatto culturale: ad esempio Checkpoint Charlie, il punto di passaggio tra Berlino Est e Berlino Ovest ai tempi del muro, oggi rimasto un monito simbolico di una ferita profonda che è rimasta ancora aperta. Ma ancora più interessante è stata la East Side Gallery, ovvero la parte più consistente di Muro rimasto (circa 1,5 km) che dà sulla Spree, tutto coperto di murales simbolici. E' in parte rovinato dai vari cazzari che ci hanno scritto sopra delle stronzate (ovviamente molti di essi sono italiani), ma comunque molto bello come testimonianza storica. Da qui varchiamo il fiume verso l'ex Berlino est e facciamo un'ottima passeggiata in una zona meno turistica, con vari murales sulle case, bei parchetti in cui all'interno troviamo gli epici recinti con gli animali, etc. Prendiamo quindi un bus alla cazzo per arrivare per caso nel quartiere turco: qui io e il Signo ne approfittiamo per spararci un potentissimo e saporito Doner Kepab da 1.80 € che ci fa da pasto intero, mentre il Mioncio è costretto a sopportarsi la musica araba del localino. Ennesima passeggiata, troviamo in qualche modo la metro, qui io prendo il controllo della situazione e spingo per visitare Charlottenburg, splendida reggia con un parco spettacolare dietro: sbagliamo fermata della U-bahn e siamo costretti a farci 2 km buoni a piedi per arrivare li, ma il sito li meritava appieno. Torniamo quindi in ostello abbastanza maciullati dalla fatica, organizziamo il piatto di pasta quotidiano e grazie ai miei sguardi furtivi riusciamo pure a intrallazzarci con 3 franco-canadesi (deja vù), peccato che spariscano nel nulla e non si facciano più trovare. Ritornati in camera il Signo riesce in qualche modo a convincere le germaniche a venire a bere qualcosa con noi al bar dell'ostello, dove ci confesseranno di essere praticamente le uniche tedesche a non bere birra (bestemmia!!), e che sono tipo vegetariane (non si capisce allora come mai una delle due abbia il doppio dei miei muscoli). A nanna presto che il giorno dopo ci attende una destinazione importante...
5° Giorno: ...lo Zoo! Arriviamo in loco e aggirando un po' la fila dei turisti beoti ci avventuriamo nel Giardino Zoologico allo scopo di divertirci come degli imbecilli... missione direi degnamente riuscita: stiamo lì praticamente tutto il giorno a vagliare le innumerevoli specie di animali alla ricerca di esemplari dalle movenze particolarmente comiche: highlights della giornata l'elefante sborone, le risse tra strani esemplari di volatili, l'orangotango che si copre con un lenzuolo e fa facce assurde, il celebre orso bianco Knut, uno struzzo che penetra nel recinto delle antilopi per cagare tra l'indifferenza di questi ultimi, il Leone che è pur sempre il re della foresta e la Tigre che è la più nobile delle belve, I lupi che mi ricordano un po' la mia Raska e soprattutto IL PANDA Mao Mao, di cui assistiamo l'intero processo nutritivo che si prolunga a lungo termine vista la sua goffaggine e presenta ottimi spunti comici. Usciamo dallo Zoo, ci perdiamo per l'ennesima volta e torniamo quindi in ostello in tempo utile. Qui si abbioccano tutti a parte me (evidentemente influenzati dalle crucche che dormono SEMPRE), si procede quindi a consumare il nostro ottimo piatto di pasta stavolta accompagnati dalle due donzelle: tempo di foto e di altre stronzate, in compagnia anche di un professore di francese del Texas che si dichiara Californiano, scrive sempre nel diario, è ex-militare e in generale si comporta in modo inquietante e temiamo sia un agente dell'FBI in missione per eliminare il Signo sprovvisto di documenti. Solo che le tipe non proseguono la serata dovendo svegliarsi presto e non potendo dormire meno di 12 ore a giorno: andiamo quindi a trincare le nostre ultime Berliner Kindl nel bar dell'ostello: quando questo chiude all'una, la barista invece di cacciarci dalle palle ci lascia dentro il locale vuoto! Siamo tentati di devastarlo, ma ci limitiamo a disegnare una randa sulla lavagna col gessetto del biliardo. A nanna.
6° giorno: Le teteske ci svegliano per salutarci, il che ci permette di riuscire a svignarcela in tempo per il check-out delle 10. Lasciamo I bagagli e torniamo nella zona commerciale per gli ultimi acquisti (ovviamente riusciamo ancora a perderci un paio di volte, Berlino è davvero enorme). Pranzo ovviamente da BURGER KING, dove il Signo ci mette una vita a scrivere le cartoline. Resta ancora un ora di tempo, e riesco a convincere I commilitoni a esplorare più degnamente l'ottimo parco Tiergarten, che di fatto merita un casino, proprio un gran parco. Di fatto scopriamo di essere proprio vicino al posto dove Barak Obama terrà un discorso di lì a poco, bella per lui. Dopo prendiamo un miliardo di mezzi pubblici per recuperare i bagagli e raggiungere l'aereoporto. Incredibilmente, I germanici lasciano che il Signo si imbarchi liberamente, probabilmente perchè vogliono levarselo dal cazzo. Volo da voto 9, atterraggio, fine del viaggio.
Conclusioni: Berlino molto interessante da visitare anche se forse fa meno per me di quello che pensavo (troppo fredda e troppo dispersiva), il viaggio in sè è andato secondo le aspettative, forse un po' troppo tranquillo per I miei gusti ma amen! Prossima destinazione: OKTOBERFEST!!! MANCA POCO!!! June 28 Parco Sempione.Con questo breve intervento volevo onorare dei grandissimi artisti, Elio e le Storie Tese, che sono una delle poche garanzie artistiche rimasti in questo riluttante e criptico XXI secolo. In particolare volevo omaggiarli riportando il testo integrale di una canzone del loro ultimo e ottimo disco “Studentessi”: Parco Sempione, che dopo ripetuti ascolti si è collocato nell' olimpo delle più eccelse perle elichee al pari di Cateto o Servi Della Gleba. Parco Sempione si colloca infatti tra le più riuscite epiche del complessino: a partire da un aneddoto burlesco (un signore, disturbato da un suonatore di bonghi al Parco Sempione, gli si avventa violentemente contro) si apre un discorso molto più ampio su vari problemi della società moderna, per concludere infine con una critica ardita e sentitissima contro l'amministrazione milanese per aver distrutto il Parco di Gioia per costruirvi il palazzo della Regione Lombardia (a condire ciò vi è il raffinatissimo enigma della copertina del singolo, che raffiugra due formiconi che mangiano della merda, svelato dalla chiave riportata per alcuni secondi nel video della canzone “C=G”, chiaro riferimento a un noto politico lombardo). Veramente un capolavoro di canzone. Riporto il testo integrale come monito all'umanità.
Parco Sempione verde e marrone all’improvviso questo fatto mi turba Piantala con sti bonghi “Dai barbon, cerca de sona mej, Caro signore non vado a tempo Questa cosa mi turba Ora ti sfondo i bonghi “Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu! Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!” Ecco spiegato di questo passo Ecco perchè qualcuno Vorrei suonare i bonghi Se ne sono battuti il cazzo June 18 Rage Against the Machine - Stadio Braglia, Modena - 14/06/2008Piove (governo ladro) e ho un mal di gola schifoso: non certo ottimali le condizioni fisiche (quelle psichiche erano già compromesse da tempo) del buon Frullo per affrontare il concerto devastatorio che aveva selezionato per questa estate: Rage Against the Machine. Ma a un appuntamento così non si può mancare, e vuoi il sole che fa capolino tra le nubi, vuoi l'ingente quantità di Borocilline ingollate durante il concerto, si andranno a verificare le condizioni giuste affinchè il giovane italosvizzero possa gustarsi pienamente un concerto di grandissima caratura. Ma andiamo con calma: si parte di primo pomeriggio per andare a recuperare il Signo, visto che “non ha la macchina, l'ha distrutta, era mia” (cit.), indi si parte in direzione di Modena City, arrivando invero prima del previsto (sono rimasto stupito dal fatto di non essermi perso neanche una volta, quasi deluso.). Dopo una sessione di cazzeggio nei dintorni dello Stadio Braglia, riusciamo con fatica a mercanteggiare il biglietto in più che avevamo (originariamente destinato a un noto pensionato) e poi ci inseriamo nello stadio che era aperto anzitempo: con i nostri sfigatissimi biglietti gradinate non possiamo guadagnare l'accesso al prato, dove per ovvi motivi avviene tutto il divertimento di un concerto del genere: io mi do quasi per vinto ma il signo non demorde, e grazie alla complice negligenza di un membro dello staff riusciamo a varcare le barriere architettoniche per fruire dell'accesso all'arena centrale: è tempo di svacco totale in attesa dell'arrivo delle milizie del rock 'n roll. Alle 7 y media arriveranno infine i Linea 77 ad aprire le danze: non sono certo il mio genere (mi fanno abbastanza cagare le voci dei due cantanti, soprattutto il budlone che ogni tanto fa dei growl tristissimi che se arrivo lì io gli do lo strino) ma riconosco l'abilità dei musicisti e soprattutto hanno un bel tiro e ogni tanto si può pure andarci giù di headbanging. Siamo proprio davanti a ridosso della zona transennata, e finiti i linea inizio a sentire la pressione di centinaia di energumeni: le mie precarie condizioni di salute e quello che ho sentito sui concerti dei rage mi portano a malincuore a allontanarmi dalla zona calda perchè col pogo non sarei stato in piedi, percui saluto il signo e vado nelle zone del mixer (non sono certo tanto fighetta da ritirarmi nelle gradinate! Malato si, ma un concerto va vissuto in mezzo al casino!). Arrivano un gruppo di sfigati londinesi, i Gallows, a fare una specie di punk – metalcore veramente poco guardabile. La perla è il cantante che è un rosso più magro di me, pieno di tatuaggi, un po' il Sid Vicious dei poveri per capirci, che si è chiaramente sniffato/bevuto l'impossibile, che invece di cantare sputazza in giro, si butta addosso alla gente, si fa tirare addosso di ogni ridendo, collassa e raglia come un beduino in calore. Il pubblico risponde con insulti e meritatissime bottigliate. I pagliacci se ne vanno e l'atmosfera inizia a farsi pungente in attesa dei Rage: grazie ai vari furbi che come noi si sono imboscati abusivamente nel prato, davanti c'è veramente un bordello allucinante di gente: le ragazzine capiscono l'andazzo e iniziano a defilarsi, gli over-30 iniziano a cagarsi addosso con robe tipo “oh ragazzi ma qui è un casino, con tutta questa gente se iniziano a spingere un po' noi siamo nel mezzo e finiamo schiacciati contro le transenne, è l'ultima volta che spendo 40 euro per un concerto, guarda tutti quei comunisti là poi, chi me lo fa fare” e si defilano, io che ho un po' più palle di loro nonostante tossisca come un novantenne, sghignazzo delle loro stronzate da matusa e ne approfitto per agganciarmi alle transenne di davanti del mixer, dove posso alzarmi in punta di piedi, buttare dietro lo zaino, assorbire i colpi e faticare un po' meno che stare in mezzo al pogo ma comunque saltare e spingere gli stronzi quanto cazzo voglio nella bolgia: è bolgia infatti sarà: via le luci finalmente, le casse risuonano il suono di una sirena e i Rage Against The Machine si presentano sul palco vestiti da condannati a morte con tanto di cappuccio: suoneranno una esplosiva Bombtrack conciati così, con l'ovvia reazione tellurica dell'estasiato pubblico pagante. Si passa quindi a Bulls on Parade, traccia devastante che dal vivo esplode in tutta la sua tracotanza, e il casino davanti a me (e addosso a me, visto che continua a volarmi della gente in faccia) non accenna a diminuire visto che a seguire c'è People of the sun, mica cazzi. Un attimo ma proprio un attimo di respiro su Testify a cui segue il delirio collettivo procurato da Know Your Enemy, durante la quale mi dimentico di essere in stato catatonico e salto come un deficente tentando di urlare le parole, con l'ovvia protesta delle mie povere corde vocali. Il concerto continua con una serie di altre ottime canzoni tipo Bullet in your head, born of a broken man, down rodeo e svariate altre durante le quali mi abbarbico alla transenna dietro di me e prendo un po' di respiro (nei momenti in cui non sono compressato dai vari folli che mi rimbalzano contro) mentre mi gusto le perizie di un Tom Morello che si rivela veramente un chitarrista con le palle, tra I migliori sulla piazza senza esagerare, capace di sciorinare numeri su numeri, del comparto ritmico batteria+basso che presenta un “tiro” veramente devastante in tutte le canzoni e un Zach de la Rocha che canta, salta in giro e in generale ci crede come se avesse vent anni:plausi per lui, cazzo! Con Sleep Now in The Fire il pubblico si accende ancora di più, il bordello è proporzionale alla carica incazzosa della canzone. Wake up chiude la prima parte del concerto, con De La Rocha che si prende lo spazio per un invettiva politica particolarmente aspra verso due noti capi di governo il cui nome inizia con B: sono probabilmente uno dei pochi tra il pubblico a capire bene l'inglese e rispondo di conseguenza col pugno chiuso al cielo. Breve pausa ed I Rage tornano più carichi che mai con una saettante Freedom e un altra canzone che non mi ricordo il titolo però molto figa: a chiudere il concerto è come da prassi il loro pezzo più famoso, Killing In The Name Of: capendo che è l'ultima decido di concedermi anch'io un po' di violenza tra una folla di lottatori che ci crede ancora tanto, e comprometto la mia gola cantando “E c'hai la figa che goccia” al posto di “and now you do what they told ya”, ma del resto non sono l'unico. Finito il concerto recupero il Signo e ci aspetta un ora buona di coda per uscire da Modena, con l'episodio positivo di un vecchio incazzoso che mi fa gesti di dubbia moralità, e quando tiriamo giù il finestrino per chiedere qual'è il problema ci chiede “Ma c'era un complesso?” Si, d'inferiorità. Giudizio complessivo: grandissimo concerto con dei Rage che mi tirano fuori una scaletta da urlo e soprattutto spaccano davvero il culo, peccato solo che non fossi al top della condizione, ma anche così me li sono goduti davvero tanto. Mica male per un gruppo che era rimasto sciolto per anni! June 04 Estate a Parma: l'arte di divertirsi con pocoOi. Finita la mia stecca di esami-cazzata, posso ora bullarmi che mi mancano due esami (attendo I risultati dello scritto di economia ma il mio ego mi porta ha credere che l'unico motivo per cui non possa passarlo è che non capisca la mia scrittura, cosa peraltro piuttosto probabile). Ma oggi, 4 Giugno 2008, inizio ufficialmente a redigere la TESI DI LAUREA. Cioè di fatto non è che inizio a scriverla, sto per entrare nel meccanismo di acculturamento sulla materia e scelta della bibliografia che è comunque un discreto sbattimento. E' buffo il fatto che sto per iniziare la tesi, mi ricordo dell'epoca in cui mia sorella doveva scrivere la tesi e rompeva le palle al mondo e io 9enne ero più capace di usare il computer di lei (il suo file si chiamava tesi.doc.doc perchè non molto lucida sul concetto di file extension) e mi divertivo a sabotarla usando la censura automatica delle parole con word: mi ricordo da dio di queste cose ma al contempo mi sembra siano successe una vita fa. E adesso tocca a me, duh. Anyway, gli ultimi 2 baluardi da superare, il tirocinio (pensate, dopo un approfondimento della droga ora devo scrivere un articolo sulle puttane! Ma per chi mi hanno preso? E soprattutto, come hanno fatto a scoprirlo XD) e ste menate della tesi rischiano di compromettere la mia sana routine di cazzeggio estivo. Ciononostante ho comunque intenzione di sollazzarmi comunque adeguatamente, non sia mai. Questo è il mio piano di serate ed escursioni, a cui si spera seguano altri eventi degni di nota, più varie ed eventuali:
Serate -apertura dell'Arena (FATTA!!!) -grigliata in quel di Tordenaso, più che altro per il nome (FATTA!) -ogni giovedi utile al Down Under (non ancora fatta, e dubito anche domani visto il tempo di merda, ssanassa il klero) -almeno 3-4 venerdi allo Sboccolo -almeno un ritorno all'Arena -Provare il Mint a Viadana -qualche serata random al settimo cielo -altra grigliata da Andrea Vodka -Gli Europei a casa Roulph, finchè dura l'italia, ingurgitando quantità vergognose di birrume secondo la cabala che ci ha fatto vincere I mondiali -almeno una toccata e fuga a Riccione, probabilmente cocco anche se io mi godrei pure una sortita alla baia -una serata al Forte! -una serata al chelsea pub con un caldo della madonna e solo noi dentro -gelateria paradise perchè la nona strada mi sta sul cazzo -un minigolf a Mamiano -risiki -qualchè narghilè dove capita -una serata remember coi 4 burloni in scooter in piazzetta, questa la auspico fortemente e bisogna farla -qualche passeggiata in solitario per I parchetti di monticelli le serate in cui non trovo nessuno con cui uscire e mi sa briga stare a casa -birre random dove e con chi capita -qualcos altro che adesso non mi sovviene
pomeriggi -se cè tempo decente e non sono via, dalle 5 alle 7 e mezza sapete ovviamente dove trovarmi... quest'anno anche prima perchè devo impegnarmi a fare delle vasche con un minimo di serietà - degnerò la mia presenza anche al molin(c)azzo un 2 volte, però io vengo in scuter.
giornate -19-14 luglio: I Tri Amigos a Berlino! -Un giorno al forte data da decidere col basetta per poter fare un giorno al mare -15 agosto ovviamente qualcosa di epico con I soliti noti -14 giugno RAGE AGAINST THE FUCKING MACHINE a modena. Sarà devastazione!!! -turismo per parma insieme all'ospite da portorico Jessica Seigle! -varie ed eventuali
Questo in sintesi il mio piano dei prossimi 3 mesi. Estate a Parma: l'arte di divertirsi con poco! May 22 SSSONO CCAAZZZZZZIIIII (cit.)
E' arrivato il momento di spararvi un ottima badilata di cazzi miei.
Io posso godere della virtù di studiare scienze della (dis)comunicazione,
non lavorare e non praticare sport alcuno, il che mi permette di avere a
disposizione grossi intervalli di tempo per uscire a fare gli stronzi, farmi I
cazzi miei e cazzeggiare un botto in generale. Perchè io sono gelosissimo
della gestione del mio tempo di cazzeggio, e difenderò il mio diritto a
cazzeggiare fino alla morte, o comunque poco prima. In questo piovoso
e ridondante maggio 2008 invece hoi più roba da fare del solito, e questo
sta alterando I miei equilibri psico-risolutivi. Innanzitutto il fatto il
“greater good” all'origine di tutti sti scazzi dovrebbe essere la ferma
volontà di conseguire l'ambita laurea triennale a Dicembre 2008, per poi
fare uno step evolutivo di sensibilissima portata e andare quasi a vivere
per cazzi miei da qualche parte che potrebbe probabilmente essere milano,
ma vabbè, mi sto spingendo giusto un tantinello troppo avanti, che
di carne al fuoco prima c'è ne dovrebbe già essere abbastanza.
Il fatto sta che mi trovo costretto a forzare un po' le tabelle di marcia
degli esami in questo mese, visto che so già che in estate non renderò
un cazzo e fare un po' più del solito sarà già uno sforzo devastante, e tantè.
In più mi trovo ingabolato col discorso del tirocinio, che mi forza a dover
leggere papironi di robe pesissime in inglese e scrivere entro rigorose
deadline badilate di congetture non copia-incollabili. Poi non ho capito
ancora perchè non ho finito tutte le lezioni, anche se ormai ci sono,
oggi mi sono preso una pioggia del Zio Corco (cambiate due consonanti)
in scooter per poi scoprire che la lezione del simpaticissimo nonchè
gaiissimo professore non aveva loco. Oltre a questo problemi burocratici
di varia natura, eventi mondani e cazzi vari. Sono tanto sotto pressione
che mi sono rimesso a fumare sigarette da pacchetto invece che rollate,
che cazzo...ma basta lamentarmi, tanto l'estate è vicina...e si prevede
devastazione!!! (more to follow).
See you Space Cowboys
PS: supporto ufficialmente Riccardo Riccò per il giro 2008.
PPS: allego un immagine fatta da me stesso per puro scopo ludico
e di perculamento della scarsa abilità inventiva dell'advertising di
una nota università parmense.
April 27 Report: Elio e le storie tese, 25/04/08, Piazza Garibaldi, PeermaQuesto report è dedicato a MMM, in modo che possa ulteriormente rosicare per essersi perso il concerto.
“NOOO, DA BOO??? FIGA ELIO IN PIAZZA!!!” questa è stata la mia reazione alla lieta novella che il mio gruppo italiano preferito avrebbe suonato a pochi km da casa mia, per il tour del nuovo stupefacente disco e per di più a macca. E' la terza volta che vado a vedere gli Elii e ogni volta ne traggo grosse soddisfazioni, massimo rispetto per loro. Arrivo in Piazza verso le 8 con già un bordello di gente per le strade: noto che davanti al palco ci sono solo 2o3 file di pazzi e sono fortemente tentato a piazzarmici anch'io, ma un minimo di istinto sociale prevale al fanatismo e finisco per cazzeggiare in giro coi siculi e compagnia bella fino quasi all'inizio del concerto, dopodichè sgomiterò per recuperare una posizione semidegna (c'è un discreto bordello). Il complessino parte con alcuni brani estratti dal nuoverrimo disco, Studentessi: la suggestiva overtoure o come cazzo si chiama di Plafone, Ignudi tra i Nudisti, carina ma niente di che, l'ottima e ridancianamente inconcludente Gargaroz e Parco Sempione, quest'ultima acclamata dal pubblico che nei primi pezzi era piuttosto freddino, e si dimostra una killer song dal vivo, col pubblico che urla “CAZZO!” “MERDA!” e altre amenità. “Grz”, risponde Elio. I nostri si distinguono per un look ostentatamente elegante (l'eleganza, insieme ai perculamenti ai Baustelle e agli “omaggi” a Umberto Smaila saranno infatti i leit motiv della serata con un Elio trascinatore di masse) e la graditissima voce femminile di tale Paola Folli (o qualcosa del genere), la cui presenza consente tra l'altro di ripescare una perla come TVUMDB (Da segnalare uno splendido Mangoni vestito da peperone, raffinatissima citazione del “senti come grida il peperone” che avremo colto in 3 o 4 credo). Segue l'ormai classica Gimmi I. e la chiusura della prima parte del concerto è affidata all'immortale Tapparella, epopea dello sfigato autoinvitatosi alla festa delle medie, che rivela ai profani le doti da Guitar Hero del Cesareo nazionale; un congruo numero di astanti che continuano ad oltranza coi “Forza Panino!” rivela la presenza di una discreta legione di aficionados in mezzo all'orda di peones randomicamente confluiti in piazza. L'ora- ora e mezza di “bis” promessa da Elio inizia con un favoloso “medley” (se si può definire tale, visto che i brani vengono eseguiti quasi interamente) danzante, composto da El Pube, Pippero, La Chanson (credo, è l'unica canzone che salto sempre di Cicciput quindi non ci giuro, ma penso che era lei), la scoppiettante Discomusic e ovviamente Born To Be Abramo particolarmente apprezzata dal pubblico (non pagante): lo spettacolo offerto è di gran classe e un Mangoni in forma smagliante la fa da padrone dando il meglio di se come invasato della discomusic: la folla apprezza e davanti a me qualche coppia attempata tenta di ballare strappandomi grossi sorrisi. Segue un momento di maggior emotività con la melodrammatica Fossi Figo. Poi è il momento della canzone che più attendevo da Studentessi, Suicidio a Sorpresa, che, come lo stesso Elio non mancherà di spiegare, è una specie di apologia semiseria riguardo ai presunti contenuti satanici del metal estremo, che se suonato al contrario trasmetterebbe invece messaggi di positività e affetto. Questa canzone per me è un capolavoro e spero diventi parte fissa del repertorio concertistico degli Elii, anche in virtù di uno stratosferico Mangoni che nella parte da avanspettacolo espone alcuni vinili dei gruppi dai nomi improbabili elencati da Elio, e nella parte metal fa il ruolo del giovane fan del metal inscenando un epico headbanging con Faso (unico appunto: la voce distorta è registrata! Cazzo se Elio me la imparava a cantare in growl c'era da tirar giù la statua del Beppe!). A seguire l'immancabile Supergiovane, che conferma lo stato di grazia di Supergiovane (che, attenzione, non è Mangoni come si credeva) che tra le altre cose si arrampica su entrambi I lati dell'impalcatura. Arriva un altro brano tratto da Studentessi, presentato da Elio come il migliore perchè scritto completamente a caso: Heavy Samba, cosa che in effetti può essere ritenuta vera, ma la canzone è una figata. La chiusura prima dei veri bis è affidata a Figaro (Largo al factotum), dove Elio rivela le sue eccelse propensioni canore e la sua indubbia eleganza con un “FIGA! FIGA! FIGA! FIGA!” che avrà sicuramente fatto arricciare il naso al bigottissimo parmigiano medio. Il bis è affidato a scelte piuttosto originali ma di grosso impatto umoristico: la versione riarrangiata della stronzata della tatangelo sui ghei fa morire dal ridere, e a chiudere il concerto è a sopresa Il congresso delle parti molli, stravagante e notevole brano di Studentessi in cui, come Elio non mancherà di spiegare, il cervello è sostituito alla direzione del corpo umano dal buco del cazzo. Grande performance del complessino quindi, che beneficia della voce femminile e di due tizi ai fiati: quasi 2 ore di grande musica. Applausi alla scaletta, che dà grande spazio alle migliori canzoni di Studentessi e per il resto affianca ai classici alcune perle che non mi aspettavo. Bella lì, tutto questo ben di dio in piazza per 0 euri, viva la Liberazione, cazzo! April 02 Addio StratoOggi, di ritorno da una scarsamente interessante lezione di cinema,
torno a casa, vado su internet e scopro che gli Stratovarius si sono sciolti. Qui il comunicato del grassissimo chitarrista e leader della ormai ex power metal band: http://www.timotolkki.com/Split.html Beh...benissimo non ci sono rimasto. Appena ho saputo la notizia, ho messo su Forever e quasi mi veniva da piangere... Era nell'aria, certo: il loro ultimo disco non era davvero granchè e si sapeva da tempo di grossi problemi all'interno della band. Ma uno ci rimane comuqnue male quando uno dei suoi gruppi preferiti, che tante emozioni gli ha dato, che a modo suo ha contribuito a farmi diventare quello che sono adesso, smette di esistere. Perchè è scontato che se mai dovessero riformarsi saranno solo l'ombra di sè stessi (è sempre così!) Quindi addio, Strato, che ci avete regalato tante tante bellissime canzoni. Per fortuna sono riuscito a vedervi almeno una volta dal vivo al Gods of Metal del 2006: cazzo se ci sono rimasto su Black Diamond. Vi saluto con la vostra canzone che forse tra tutte ha più meriti di "sopravvivere", perchè è stupendamente sognante (e tristemente profetica)... DESTINY - STRATOVARIUS
The times are changing so fast I wonder how long it lasts The clock is ticking time is running out The hatred fills this Earth And for what is worth We're in the end before we know Throughout the years
I have struggled to find the answer that I never knew It strucked me like a million lightnings And here I am telling to you Every second of day it is coming your way
Future unknown is here to stay Got to open your mind of you will be led to astray THERE' S A TIME TO LIVE THERE'S A TIME TO DIE BUT NO ONE CAN ESCAPE THE DESTINY Look all these things we`ve done
Under the burning Sun Is this the way to carry on? So take a look at yourself And tell me what do you see A wolf in clothes of the Lamb? Throughout the years I have struggled to find the answer that I never knew It strucked me like a million lightnings And here I am telling to you Every second of day it is coming your way
Future unknown is here to stay Got to open your mind of you will be led to astray THERE' S A TIME TO LIVE THERE'S A TIME TO DIE BUT NO ONE CAN ESCAPE THE DESTINY Let your spirit free Through Window of your Mind Unchain your Soul from hate All you need is Faith I control my Life
I am the One You control your Life But don't forget Your Destiny.... It's time to say goodbye I know it will make you cry You make your Destiny I know you'll find the way And outside Sun is bright The things will be alright I will be back one day to you SO PLEASE WAIT FOR MEEEEEEEEEEE!!! March 09 VaffanculoPer una volta invece di scrivere qualcosa di mio pungo, eserciterò il mio diritto a copiare l'opera altrui. Vi propongo il monologo integrale di Edward Norton (che toro!) che scaturisce da una scritta “fuck you” sullo specchio di un cesso in “La 25esima ora” Bello cattivo, ha un che di poetico verso mi piace veramente parecchio. Sicuramente fare un bilancio della propria esistenza mandando a fare in culo tutti può essere liberatorio, se non altro. Enjoy "VAFFANCULO IO? March 05 Cronache da ParisSintetica (beh, in realtà mica tanto...), affrettata e omertosa testimonianza del post-weekend recentemente trascorso nella capitale francese dai soliti noti (Sfrulloz, Smioncioz e Ssignoz). Innanzitutto Parigi perchè mi mancava e prima o poi non avrei potuto evitare di andarci, così mi sono tolto il dente. Poi ci si era ricamato dietro già troppo su un ipotetico viaggetto a Paris, con un tentativo già fallito ma da cui mi ero chiamato fuori in partenza: arrendersi per due volte di fila avrebbe potuto macchiarmi di codardia o qualcosa del genere, e non mi sembrava il caso. Oltretutto era l'occasione per rivedere le 3 donzelle conosciute randomicamente in quel di Barcelona in virtù di una torta bruciata (da loro, eh!). Ora, in quest'opaca stagione tardo-invernale (16-20 febbraio), perchè ci voleva qualcosa (tipo una quantità imprecisata ma comunque molto vasta di alcolici, e un mucchio di stronzate) per lavarsi via dalla pelle sti fottuti esame e vari scazzi, quindi bene, si va. Prenotato l'aeromezzo rigorosamente low-cost e un potentissimo appartamento, si parte. Limitato il budget, pressochè nulle le conoscenze della lingua francese, vaghissime le idee precise su “cosa fare e cosa vedere”, ma tanta voglia di divertirsi e fare un po' I globetrotter. Sarebbe contro la nostra filosofia di viaggio che tutto vada per il verso giusto (e contro la legge di Murphy, peraltro), quindi la presenza del Signo rimane in forse fino all'ultimo a causa di malattia. Ma il Signo combatte, coadiuvato da una ingente dose di antibiotici, quindi il trio è al completo e si parte. Sorta di stream of consciousness su alcuni degli eventi più meritevoli di essere riportati tra I vari accaduti durante il viaggio: Giorno 1:alcolici comprati al duty free – volo ok, si temevano gli steward frocerrimi ma li abbiamo scampati – tentativo di pizza mangiata a tempi record al pizza hut, appunto, del terminal 2 del buon vecchio Charles de Gaulle, dove apprendiamo che a Parigi I prezzi sono ALTI quindi se non vogliamo essere inculati ogni tre secondi bisogna stare in guardia (beh, in tutti I sensi!) - tribolazioni al gare nord, stazione della metro dove non si capisce UN CAZZO – in qualche modo (lungo e incasinato, ovviamente) si piglia la chiave dell'appartamento e lo si localizza e raggiunge, non propriamente a montmartre come da reclame pubblicitario, si, li vicino, ma sembra più la risposta parigina al Bronx, niente contro eh, ma quando vedi le gang dei ghetto boyz che ti passano davanti e dicono “STUD STUD!” facendo il gesto del pugno, un po' ti caghi in mano, eh – appartamento: a prima vista è una figata pazzesca: neanche troppo piccolo, pulito (cosa non banale ma bensì notevole, dopotutto ci trovavamo in francia), arredamento carino, vista dal balcone fottutamente spettacolare su montmartre (darà un tocco di magia alle innumerevoli pause paglia)...ma superate le apparenze l'appartamentino si rivela deficitario in numerose circostanze, tipo che mancano forchette e pentola, la porta del cesso è scardinata e messa li alla cazzo di cane, l'altro balcone è pieno di mmmerda, la porta del balcone buono ogni tanto si smonta da sola etc... ma alla fine chissene, per noi può andare benone! - spesone al supermarket per I miei due soci, mentre io pulisco la roba tracannando montenegro – cena! Come da tradizione il signo cuoco e io washing machine - ci becchiamo indi con le tre fanciulle francesi, che tendono a ridere per ogni minima cazzata e ciò è sempre bello, anche per le molteplici sfaccettature linguistiche/sociologiche della conversazione – si beve a prezzo non modico in un baretto chic nella zona di montmartre, credo – la serata termina con parentesi di postmoderno cazzeggio nel nostro appartamento/cloaca. Giorno 2: sveglia, si parte carichi per esplorazione e tentativi di approccio culturale – a piedi giriamo per la pittoresca zona di montmartre fino a raggiunge la biancherrima ed elegante chiesa, che attira frotte di turisti folleggiante – altri giri in zona, shopping nei negozi di gadget ignobili etc. - sandwich massacranti mangiati al volo in metrò – arriviamo a Le Louvre: gigioneggiamo un po' intorno e infine optiamo per fare I turisti fino in fondo ed entrare – Il Louvre è gigantesco, si parte subito in quinta per vedere le robe più famose, Gioconda, Nike di Samotracia e compagnia bella, solo che a girare e fare un fottio di scale e impegnarti a vedere dell'arte dopo un po' ti spompi! Quindi praticamente passiamo non so quanto tempo persi nell'enorme sezione egizia che inizio ad odiare genuinamente, alla fine riusciamo a assaltare in volo la sezione dei fiamminghi che volevo vedere, poi bisogna uscire e sono altri chilometri – Si esce un po' massacrati, raggiungiamo in zona Jehanne che ci porta a fare un bel giro nella parte a sud della Senna, veramente spettacolosa, fino alla Senna stessa e ai Champs Elysees o come gazzo si chiamano (comunque sono uguali allo stradone, già visti!). Dopodichè metto una bella censura per motivi geo-politici sul resto della serata, che ha assunto connotazioni a sorpresa ed ha raggiunto momenti di epicità e ridancianeria da non sottovalutare, e si concluderà in dialoghi paradossali e bevute (tra le altre cose, ho già finito il montenegro praticamente da solo) nell'appartamento giorno 3 – io mi sveglio di buon ora, e ciò mi permette di avere qualche momento di solitudine molto apprezzato essendo io un lupo solitario – bagno nella vasca in cui emulo la morte di Marat (troppo louvre fa male) – esco furtivo dall'appartamento per fare un giretto a piedi nei dintorni. Il nostro quartiere non è poi così male – torno e gli altri cazzari sono ancora a letto, inizio a fare del casino per svegliarli, affermando come la gente fuori andasse in giro sorridendo e fischiettando “ma che cazzo c'hanno da ridere” commenta un Signo ancora impagliatissimo “, la vita è una merda!”. 92 minuti di applausi. - infine si esce, abbiamo un appunta con Daphnè e Jehanne alla loro università quindi cazzeggiamo un po' nei dintorni – ci becchiamo con loro, indi per il gusto del paradossale optiamo per frequentare una delle loro lezioni! Che fanno abbastanza schifo, ma comunque momenti piuttosto epici anche lì, inoltre la percentuale di belle gnocche è molto alta! - si opta per girare un po' a random li appena oltre la Senna, è pieno di cose notevoli quindi non ci si annoia – meones acquista la sua felpa di Arena in virtù della quale ci smaronerà le balotas per il resto del viaggio – pausa da Chez Donald da me fortemente auspicata, con tanto di rutto catatonico che sconvolge gli astanti – giro intorno a Notre Dame tanto perchè va fatto, poi in effetti l'è magnificente, ma zio frocio perchè gli unici parchi a Parigi sono tutti chiusi??? - siamo sfatti e ci dirigiamo all'appartamento per tentare di mangiare qualcosa – ci chiamano le francesi che ci rivogliono nel loro quartiere, cioè dall'altra parte di parigi, tipo subito. Risolviamo il problema non cenando e andando lì – il Crystal Bar (detto anche Pital per gli amici) non è malaccio, la musica mi garba, il buttafuori è grosso ma socievole, I prezzi non sono folli e così ci si riempie lo stomaco con svariate birre – poi rimaniamo soli con la Julie, non ricordo bene di cosa si è parlato ma fu molto simpatica comunque – la si porta a casa, dopodichè faccio per pisciare in un angolo che arriva lo sbirro col cagnone a sentenziare comandi, quindi si opta per una fuga strategica – siamo troppo sfatti per fare alcunchè d'altro, quindi si torna e si dorme, tipo. Giorno 4 – come al solito sono il primo ad alzarmi, cerco di fare colazione più rumorosamente possibile ma nessuno si schioda dal letto, quindi opto per farmi il mio solito giretto in solitaria – come da programma al ritorno I pirloni sono ancora sotto le coperte – alla fine siamo troppo sfatti per fare alcunchè stamattina, si opta per un sano pasto a chez donald – direzione tour eiffel perchè ci tocca: veramente grossa a vederla da vicino e da sotto! Si inizia la coda per le scale in compagnia di turisti di molteplici nazionalità, tra cui la risposta iraniana a Nek, inganniamo il tempo con una marea di stronzate (del resto ho un background di BRAZILIAN JUJITSU, mica cazzi!), si va su per le scale che non sono manco così tremende come pensavo (sono fumatore e pratico meno attività fisica di un bancario, quindi non ho un cazzo di fiato, ma ce la cavo comunque a rampare fino al secondo piano). Dopo una bella visuale optiamo per fare I ganzi fino in fondo e andare fino alla sommità: tutto molto fico, si è davvero in alto, ma resta però un po' di rammarico: tutto sto sbattimento per andare fin quassù e NON SI VEDE NEANCHE LA TOUR EIFFEL! - discesa di scale a manetta in cui non soltanto becco lo strino da Meones e il Signo ma mi superano pure due donzelle teutoniche... - spesette e si torna in apparta per preparare la cena visto che abbiamo come ospiti le tre donzelle: mi incarico addirittura di aspettarle da solo alla stazione del metro, sono proprio un fottuto gentleman – cena con l'ottima pasta del Chef Signo, si beve vino, birra e Bayliss: non si può sbagliare. Portate le donne alla fermata e ivi salutate (speravamo di portarle a casa una ciascuno ma amen...la speranza è l'ultima a morire), noi tre ci si capisce al volo: bisogna berci su e andiamo dal paki sotto casa (vantaggi del quartiere degradato: avere un negozio di alcolici ogni 3 metri) a far scorte, ivi momenti di fortissima epicità in balcone tra birre, paglie e discorsi forse un po' sopra le righe ma che ogni tanto è comunque bello fare tra amici, per lavare un po' via la malinconia. Sono bei momenti: infatti il corpo prende sopravvento sulla mente (che voleva sbronzarsi peso, probabilmente) e mi ritrovo a sbattermi sul letto: qualche ora dopo mi sveglio all'improvviso e con un po' di stupore mi chiedo: “ma quando cazzo sono andato a dormire? Cazzo io non volevo dormire, me la stavo godendo!” Quinto giorno: niente di che perchè dobbiamo partire, la tabella di marcia si rivela un po' troppo serrata rispetto al nostro effettivo ritmo e accumulando sfighe su sfighe e ritardi su ritardi rischiamo di sforare il termine per il check in (e li sarebbero davvero volatili per diabetici): in realtà ce la caviamo comunque con un po' di margine, ma di fatto ABBIAMO PRESO L'AEREO AL VOLO (capìta??). Notare comunque che appena ce ne andiamo via dal bel tempo che c'era sempre stato inizia a piovere: di solito è il contrario, boh, si vede che portiamo bene. - il viaggio di ritorno è sempre un po' devastante ma comunque una passeggiata rispetto a budapest!. E siamo di nuovo a casa nel tardo pomeriggio, dai. Conclusioni: boh, si potrebbero anche trarre delle conclusioni ma ora come ora non ne ho un cazzo di voglia. Vi ho fatto una bella cronaca, dai, facciamo che per una volta le conclusioni le traete voi! Al prossimo resoconto di viaggio (destinazione ovviamente ancora ignota!), cià! Love and Peace, Frullo February 13 Top 31 canzoni disempreEbbene si, ci ho messo un sacco di tempo a farla e, ora che è finita, tendo a compiacermene. Questa è la mia lista delle 31 canzoni preferite di tutti I tempi. Tende a esserci praticamente solo rock (nel senso vasto del termine), e un po' più della metà sconfina nel regno oscuro del metallo. Però ho cercato di dare un minimo di originalità. Ci sono diversi classici, ma questa è la mia lista delle canzoni preferite, non la lista delle migliori canzoni di sempre, che sono cose molto diverse. Quindi non rompete le palle se non ce questa o quell'altra: probabilmente ci ho pensato (perchè ci ho pensato un sacco) e non l'ho ritenuta abbastanza meritevole. Oppure me ne sono scordato, e sticazzi, capita. Massimo una canzone per gruppo. Ovviamente si parte dalla 30 e si va su. Non mi sono granchè posto il problema dell'utilità effettiva di una lista come questa...probabilmente nessuna, ma me ne compiaccio lo stesso. Enjoy. 31)Millencolin – Penguin and Polarbears Fanculo le canzoni d'amore. Mi compiaccio ad iniziare la lista con una canzone punk-rock che parla di gente che si odia. Perchè l'odio ti dà quel tipo di carica che l'amore non potrà darti mai! 30)Pantera – Domination Tiratissima, aggressiva, con dei riff allucinanti, spaccasassi e spaccaculi. Capiteranno anche a voi momenti in cui avete voglia di prendere a calci in culo tutti e spaccare tutto: quando succede io per calmarmi ascolto Domination! 29)Derozer – Branca Day Volevo inserire una canzone italiana nella lista che non fosse di Elio. Volevo inserire una canzone un po' stupida nella lista che non fosse di Elio. Volevo inserire nella lista una canzone che parla di una situazione in cui a volte capito, e che non fosse di Elio. Ho inserito Branca Day. Perchè ti amo quando sono sbronzo. 28)Rage Against The Machine - Killing in the name of LA canzone da cantare (più che altro urlare) in macchina insieme ad altri cazzoni. Fuck You I Won't do what they tell me! Motherfucker! 27)Black Sabbath - Neon Knights Dei Sabbath non cito le solite canzoni con Ozzy ma questa con RJ Dio alla voce...perchè è la classica canzone che ti dà qualcosa di più dalle altre, ha quel ritmo che ti travolge. E poi la metafora delle rock band come I cavalieri dell'epoca contemporanea ha un certo fascino, suvvia! 26)System of a Down - Sugar Io dei system preferisco le canzoni deliranti, imprevedibile, spaccaculi. Sugar è tutto questo, alla grande. Altra canzone dei system così è Cigaro, però Sugar è un pochino migliore per l'incedere e la stravaganza 25)Vision Divine - La Vita Fugge Penso che esista per tutti un gruppo che proprio non cagate, che non vi trasmette un cazzo, che per quel che ve ne frega potrebbe anche non esistere, che però ha fatto una, una sola canzone, che proprio vi sembra fottutamente precisa, azzeccata, grande. Per me è “La Vita Fugge”. 24)Manowar – Bridge of Death Tra le meno conosciute dei tamarrerrimi Manouor, ma per me questa canzone è l'epicità pura...il racconto di uno che vende l'anima al diavolo, per sintetizzare. Sui Manowar si può dire di tutto ma Eric Adams ha una voce incredibile e Bridge of Death ne è la dimostrazione 23)Offspring - Self Esteem Per me è LA canzone degli Offspring...punk-rock genuino e solidissimo. Poi mi piace un sacco il testo, di uno che è consapevole di essere preso in giro da una donna ma in fondo non gliene frega niente. 22)Stratovarius – Father Time Cito questa e non l'altra canzone che amo passionalemente degli strato, cioè Black Diamond, perchè Father Time è per molti aspetti un po' la mia canzone ideale: sparatissima, col riffone e il ritornello esagerato, non può non coinvolgerti 21)Motorhead – Ace of Spades Non so quale sia la canzone che davvero rappresenti il “rock 'n roll” nella sua accezione più grezza, vitale e sfrontata. Ma per me è Ace of Spades. Due minuti e rotti di fottutissimo, puro, graffiante, genuino Rock 'n Roll. Chi è il migliore, Lemmy o Dio? Domanda a trabocchetto, Lemmy E' Dio! 20)Radiohead – Paranoid Android Dei Radiohead dovevo scegliere tra questa e Karma Police, scelgo Android perchè è una forma di angoscia un po' meno patetica e un po' più allucinata. Veramente notevoli I Radiohead, dovrei sforzarmi ad ascoltarli di più 19) Pink Floyd – Wish You Were Here Beh non si poteva non citare. Scontata eppure bellissima, malinconica e eterea, suggerisce un po' l'infinito (questa me la potevo risparmiare, però Wish è proprio una canzone ineffabile, non saprei come descriverla) 18)Sonata Arctica – San Sebastian San Sebastian va pericolosamente vicina al mio concetto di canzone ideale: velocissima, con tanta melodia di chitarre e tastiere, piena di parti da urlare in coro e con la voce froscia che tanto amiamo 17)Gamma Ray – Rebellion in Dreamland Spettacolo di canzone, non è certo l'unica canzone a partire lenta e a infiammarsi progressivamente, ma Rebellion lo fa in modo spettacolare... soprattutto il ritornello schiacciasassi e lo stacco appena dopo il primo ritornello che dal vivo poi è devastante 16)U2 - Pride (in the name of love) La più bella canzone degli U2 non è melensaggine o rock pacchiano, ma rock genuino, schitarroso, melodico, neanche troppo banale. In de neeeeeeim of loooov! 15)Megadeth - Tornado of Souls Troppo bella!! Capolavoro dei Megadeth, che tra la voce inimitabile di un Dave Mustaine in gran spolvero e un encomiabile lavoro di chitarre, ti trascina via. L'assolone poi è orgasmico... 14) Elio E Le Storie Tese – Tapparella L'epica, fondamentale e stravagante saga dello sfigato che non è invitato alle feste. Grandiosa inquadratura di un epoca della nostra vita (le medie) che è spesso così sottovalutata. Diciamo che vorrei metterla in top 10 ma essendo questa una lista così esterofila stonerebbe un po'. In ogni caso, forza panino 13)Deep Purple - Smoke on the Water Semplicemente il Riff numero uno della storia del rock. Il resto della canzone, pur grandiosa, è una minuzia al confronto. Pa Pa Ppa Pa Pa Ppapa pa pa ppa pa Ppapa all'infinito ed oltre! 12)Blind Guardian - The Bard's Song (In the Forest) La canzone ideale da cantare da ubriachi (insieme a Sweet Child of mine): le atmosfere notturne e malinconiche del canto del bardo ti trascinano via. Bella bella bella. A pensarci mi viene voglia di cantarla anche adesso (e sono sobrio, al momento)! 11)Rhapsody - Emerald Sword Molto opinabile questa posizione per Emerald, ma diciamocela tutta: non sono qui per fare l'intenditore o il colto o quello musicalmente impegnato. Quindi viva viva I Rhapsody e il loro metal tanto allegro ed epico a modo suo. E poi per caricarmi solo gli Slayer funzianone meglio, che ci volete fare!! 10)Angra - Carry On Con la top ten, iniziano I pezzi molto grossi... Carry On, la prima canzone del primo disco degli Angra, è per me qualcosa di sconvolgente: soprattutto grazie alla divina voce dell' imprescindibile Andrè Matos, che tira gli acuti in modo clamoroso. Col nuovo cantante dal vivo sembra un altra canzone (di merda): Matos torna negli Angra!! 9)Queen - Bohemian Rhapsody Qui siamo di fronte a genialità pura. Una canzone che non ha tempo, non ha genere, non ha rivali: qualcosa di assolutamente stupefacente, I Queen qui hanno cambiato la storia della musica, grazie anche al mai troppo compianto Freddie e alla sua voce immensa. Anche Innuendo è su questi livelli ma Bohemian ha la storia dalla sua parte. 8)Metallica - Master of Puppets Ascoltando per la prima volta Master of Puppets (credo a 16 anni), capii di essere metallaro. E' rappresentativa al massimo, ma è anche proprio bella, cattiva ma con stile, con pezzo rallentato e quasi dolce in mezzo che è, credo, l'apice del furore creativo dei vecchi Metallica. Mi basta sentire il riff iniziale per esaltarmi, figuriamoci tutta la canzone... 7)Iron Maiden - The Number of the Beast Degli Iron qualsiasi canzone andava bene, sono il mio secondo gruppo preferito...cito Number per l'importanza storica, per Bruce che qui cazzo se ci dà veramente dentro e per l'assolo fulminante che cazzo, alla fine non è neanche troppo virtuoso o fondamentale ma ogni volta che lo sento non riesco a non esaltarmi. Ah, e poi per il “Woe to you, oh earth and sea...” 6)Slayer - War Ensemble La canzone che ascolto praticamente sempre prima di un esame per caricarmi...è un fottuto schiacciasassi, dalla prima all'ultima nota. Ti senti travolto ascoltandola, ti immagini lì in mezzo alla battaglia. Ovviamente è LA canzone da pogo...io lo so bene perchè l'ho sperimentata sulla mia pelle! 5)Guns 'n Roses - Sweet Child of mine Non saprei spiegare perchè mi piaccia così tanto da giustificare una quinta posizione...però è così...e il fatto che mi piace tantissimo cantarla quando sono un po' imbevuto ne è la palpabile dimostrazione! Vabbè, oggettivamente è una canzone che ti fa viaggiare, bellissimi riffoni e assolo esplosivo, poi l'ex-idolo Axl qui ci esalta tanto con I suoi heyheyheyheyhey che amiamo tanto...credo. 4)Dream Theater - Metropolis Part 1 Io amo Metropolis, peccato che sia una canzone e non una donna. I Dream tendono sempre ad esagerare con I tecnicismi gratuiti nelle loro canzoni... qui invece ogni nota è al suo posto, Metropolis è un fiume che ti stordisce col cantato emozionante di LaBrie per poi travolgerti con l'immensa parte strumentale, un gorgo di assoli che finiscono per combinarsi in una cascata di suoni. (mi autocompiaccio per la metafora) Ti dà emozioni impossibili da descrivere con le parole. 3)Helloween – Halloween Halloween è LA canzone che ti dà qualcosa di più ogni volta che l'ascolti, 13 minuti in cui c'è di tutto, dal ritornello orecchiabilissimo a un numero impressionante di assoli, ma non solo: il bello è il succedersi di atmosfere che creano due chitarristi stratosferici (eh si) supportati dalla voce divina di un Micheal Kiske che qui dà proprio tutto ma tutto ma tutto. L'ho sentita dal vivo dagli Helloween di oggi ma senza Kiske e Hansen non è proprio la stessa cosa. 2)Led Zeppelin - Stairway to Heaven Se volessi essere più oggettivo, sarebbe la numero uno. Perchè la perfezione non esiste, ma cazzo, Stairway ci va fottutamente vicino. Più l'ascolti e più emozioni ti dà, è un crescendo di atmosfere, dalla tranquillità più suggestiva ci si avvicina sempre di più alla selvaggia energia del leggendario assolo di Paige. Dopo, quando c'è la parte di cantato “incazzata”, non riesco mai a non mettermi a urlarla. 1)Smashing Pumpkins - Tonight, Tonight Ancora prima di scrivere la lista, sapevo che la prima sarebbe stata una canzone dei Pumpkins. E sapevo già quale canzone sarebbe stata. Non so se sono l'unico a cui succede qualcosa del genere per una canzone, ma esistono momenti in cui mi avverto il bisogno fisico/psichico da staccare la mente da tutto, mettermi le cuffie e spararmi Tonight Tonight. E dal momento quando partono gli archi, fino a qualche secondo dopo l'ultimo tonight e la melanconica chiusura, mi si stampa un sorriso ingenuo sulla faccia. E, benchè possa sembrare una cosa da poco, a 21 anni, per me, non lo è. February 03 Evolution Festival 2008Ave. In attesa di aggiornamenti più qualitativi, beccatevi le splendide immagini
che ogni tanto vi propino. Gennaio e Febbraio sono due mesi veramente del cazzo, si sa, e più che altro si prova a sopravvivere. Per fortuna dopo l'esame noi reduci di barcellona ci concediamo un post-weekend in quel di Parigi...bel posto, mi hanno detto, anche se mi sa che ci sono troppi francesi. Per una volta spero di incontrare più turisti che gente del posto! Comunque vi volevo comunicare che ho deciso quale festival godrà della mia magnificente presenza questa estate. Probabilmente quest'anno niente Gods of metal per me...se ci vado mi spero la giornata degli slayer che è praticamente tutta metallo estremo e ci dev essere della bella gente. No, quest'anno ho già deciso che se posso fare solo una cosa la priorità va a... EVOLUTION FEST
11 - 12 Luglio - Milano, Idroscalo
e in particolar modo, la giornata che voglio spararmi è:
12 Luglio: IN FLAMES - OPETH - GAMMA RAY - DEATH ANGEL - PAIN OF SALVATION
- NOVEMBRE + special guests Gamma Ray che sono il mio gruppo preferito dal vivo e non mi stanco mai di vedere lo Zio Kai e soci, In Flames li ho visti prima degli Slayer e so che spaccano (sperando che non facciano troppa roba degli ultimi dischi), Opeth che sto iniziando a scoprire e mi intrigano molto ma molto molto, Death Angel che non conosco ancora ma sono un pezzo di storia del thrash metal quindi hai voglia se non spaccano, I Pain Of Salvation sisi che un po' di prog non guasta mai e i Novembre molto particolari anch'essi mi incuriosiscono assai. Tutto questo nella splendida cornice verde e zanzarosa dell'Idroscalo, sperando che non piova nei 3-4 giorni precedenti il concerto altrimenti dovrò rassegnarmi a nuotare nella palude come l'anno scorso. Sono già carico adesso!! METALLO!!!!! January 03 Erri Potter e il bagaglio della robaIl 5 gennaio 2008 uscirà finalmente in italiano il capitolo conclusivo della saga di erri potter, The Deadly Hallows (non ho idea di come l'abbiano tradotto in italiano). Avendo io già letto il libro due volte in inglese (cosa in effetti un po' da nerd, ve lo concedo) mi rendo conto di non aver avuto ancora modo di parlarne a nessuno, visto che non conosco altri che lo abbiano già letto nè sono andato a leggere i commenti altrui su internet (uhm, allora forse non sono un nerd! Evviva!). Quindi non so neanche cosa ne pensino di Deathly Hallows gli altri cazzari, quindi mi limito a esporvi la mia opinioni. Non vi faccio la lista dei personaggi che muoiono o altre stronzate del genere non perchè io sia un anima pia, ma solamente perchè chiunque sia interessato a Harry Potter e usa un po' internet avrà già saputo tutto, specie non per sua volontà. Poi del resto dopo che nei telegiornali il giorno stesso in cui era uscito il libro campeggiava come titolo "Harry Potter sopravvive, e ha tre figli!" (al cui la mia reazione, volendo subito leggerlo in inglese proprio per evitare gli spoiler, ho inveito in maniera non proprio civile contro alcune divinità e i giornalisti rai (uhm, si, per una volta devo dare ragione a Berlusconi!!) ci si poteva aspettare di tutto. Comunque, dicevo di Deathly Hallows: è una discreta conclusione alla saga, che chiude praticamente tutti i buchi lasciati aperti (che poi non erano neanche troppi, non è mica Lost!) andando a insistere soprattutto sulla figura di Silente e sui tre protagonisti stavolta per cazzi loro e alle prese con qualcosa di veramente rognoso, cioè la ricerca e distruzione degli horcrux, oltre alla fuga da un certo Mr. Colui Il Quale Non Deve Essere Nominato e dai suoi scagnozzi. E' il primo Erri Potter che non è ambientato quasi totalmente a Hogwarts, per ovvi motivi di trama, ma i soliti personaggi finiscono in qualche modo per incastrarsi nella storia. E' pieno di combattimenti, drammi e morti da entrambi le parti! (questo lo posso dire, eccheccazzo) Tra l'altro questa storia di dover per forza far morire un mucchio di gente l'ho trovata un po' forzata, specialemente perchè se nel quinto e nel sesto libro le morti erano di pezzi veramente grossi, a sorpresa e lasciate alla fine del libro, qui a parte un paio di casi ovviamente ecclatanti più che altro si pensa "toh, anca lilù l'è sciopè!" e si va avanti. I personaggi si confermano più o meno tutti per quello che erano nei libri precedenti (diciamo che io mi sarei aspettato un Harry più oscuro, almeno, alla Frodo nel Ritorno del Re, e ne avrebbe avuto ben donde), E' un film meno incentrato sul versante amoroso (ma più su quello psicologico!!) del sesto libro, le uniche scene in tal senso sono parecchio affrettate mentre nel sesto libro era tutto uno slinguazzamento, per dire. Infine i grossi colpi di scena, eccettuate le svariate morti, sono due, di cui uno penso assolutamente prevedibile (chi ha letto il sesto libro e ha un cervello credo abbia già capito), ma almeno architettato molto bene nella trama. Ho detto che è una conclusione discreta, che non vuol dire brutta eh, perchè Deathly Hallows si gode, eh (a me è filato via liscissimo a leggerlo in inglese, quindi..), solo che, se nel sesto libro il finale drammatico e decisamente negativo mi aveva esaltato un casino, qui per forza di cose deve finire bene e deve trionfare la banalissima morale dell'amore che alla fine vince sull'odio. Inutili e piuttosto irritanti le 3-4 pagine finale,essenzialmente un "chi si è messo con chi" che non credo che possa interessare granchè a chi abbia più di 14 anni (e comunque io ci avevo preso, era fin troppo ovvio, tiè! anche se avrei preferito diversamente!!). Bò, buona lettura a chi se lo legge! December 25 Due brevi recensioni completamente inutiliUè, buon natale eccetera. Detto questo, fra le altre cose ho ricevuto una webcam.
purtroppo il mio pc attuale è troppo merdoso e se provo a fare videochiamate su msn si impalla da ufo, quindi non offritemi soldi per spogliarmi o cose del genere perchè non posso farlo tecnicamente. Però ho intenzioni di fare alcuni video da uploadare su youtube. Vabbè, poi comunque ho scritto due breve recensioni totalmente inutili, e proprio per questo motivo voglio proporvele qui. Cciò! FAST TIMES AT RIDGEMONT HIGH, 1982 (titolo in italiano: "Fuori di Testa" (???)
Trattasi di pellicola ahimè abbastanza dimenticata nel tempo, ma che a mio giudizio
ha contribuito non meno di film più acclamati come Porky's o Animal House a porre le basi della commedia scolastico/universitaria americana. Film praticamente senza trama alcuna, tratta lo sviluppo delle vicende di una mezza dozzina di liceali tra i più variegati, oltre ai vari comprimari. C'è Stacy, fanciulla inesperta e di gentile aspetto alla scoperta dell'amore (beh, più che altro del sesso!); Rat, studentello sfigato e imbranato, Mike, scafato bagarino e anche un po' stronzo, Brad, fratello di Stacy e vittima di varie disavventure nei suoi lavori part-time, Jeff Spicoli (nientepopodimeno che uno sfatto e capellone Sean Penn!), surfista, cannaiolo e casinista; oltre a questi, vi sono varie macchiette tipo il campione di football cattivissimo, lo sfigato di turno, qualche bella donzella, i professori etc. Senza sfociare nel demenziale come spesso succede in questi film, Fast Times miscela i temi tipici del genere (l'iniziazione amorosa, questa volta però vista da un punto di vista femminile; veri generi di rapporti interpersonali; scene di vita scolastica; un minimo sindacali di tette e culi femminili mostrato, etc.) a tematiche un po' meno triviali: c'è una storia d'amore plausibile e quasi seria nel film, oltre a tematiche addirittura seriose come l'aborto (va da se che la parte seria del film mi ha fatto storcere il naso, ma per fortuna è molto breve). In generale Fast Times più che un film puramente comico è un ritratto sfaccettato e plausibile della vita di un gruppi di liceali nei primissimi anni '80 in una città a caso degli USA, e come tale va preso: a parte un paio di scene, non c'è umorismo sguaiato si sorride immedesimandoci nei personaggi più che ridere per i loro eccessi. I più grandi pregi di Fast Times sono in sintesi l'autentica aria da 1982 che emana, dai riferimenti musicali, all'abbigliamento, alle usanze, alle pettinature... questo e il fantastico rapporto conflittuale tra Jeff Spicoli, lo sfattone scanzonato di cui ho parlato prima, e Mr Hand, rigido e severo professore di storia, che si concretizza in una salacità dei dialoghi che nel resto di Fast Times non troviamo. In sintesi, Fast Times è un film carino ma non certo fondamentale. Vale la pena di vederlo se vi rispecchiate moderatamente in almeno 2 di queste categorie, o moltissimo in almeno una - fan del genere comico/scolastico americano - nostalgici degli anni '80 - fan di Sean Penn REVENGE OF THE NERDS, 1984 (la Vendetta dei Nerds)
Altro classicone delle commedie studentesche anni '80, Revenge of the nerds vede Loius e Gilberts, 2 veri Nerds (parola piuttosto intraducibile in italiano, diciamo una vita di mezzo tra "secchione" e "sfigato" che identifica il classico intelettuale occhialuto, imbranato e maniaco dei computer) ,che tra nervosismo ed euforia approdano al college. Qui però vengono subito osteggiati dai giocatori di football (i cosiddetti "Jocks", anche questa parola non ha un corrispondente nella cultura giovanile italiana, diciamo i tipi sportivi e casinisti) che li sfottono e li scacciano dal dormitorio. Impossibilitati ad accedere ad alcuna confraternita perchè rifiutati da tutti, si ritrovano in qualche modo insieme ai peggiori reietti del college, uno più assurdo dell'altro, tra cui meritano la citazione un omosessuale di colore, un asiatico che non capisce un cazzo, un tale Caccola, grezzo come pochi, e un bambino di 11 anni. Determinati a fare valere i propri diritti, questi Nerds riusciranno ad accaparrarsi una casa e a creare in qualche modo una confraternita per conto loro, ma dopo reiterate burle da parte degli Jocks, appartenenti alla confraternita AB, si rendono conto di dover iniziare a rendere pan per focaccia. E così inizia la "Vendetta dei Nerds". Film piacevole e divertente, convenzionale ma che scorre molto fluido, Revende of the Nerds presenta un po' tutti gli stereotipi del genere (feste da sballo, rivalità per una donna, grezzaggini di vario tipo) concentrandosi sulla classica trama degli sfigati simpatici che riescono a farsi beffe dei più fighi. Seppur sia un film che tende quasi sempre al comico e talvolta al demenziale (i personaggi di Caccola e di Poindexter, poi non so perchè la loro festa mi fa sempre sbragare dal ridere), il finale butta lì la morale che bisogna fieri di essere quello che siamo. Complessivamente quindi Revenge of the Nerds è un bel film comico, da vedere se apprezzate il genere. Poi c'è John Goodman (Walter!!!) December 21 La sorella cessa di Britney Spears e altre amenitàOk, sta serata è iniziata presto, ho fatto tutto quello che di intelligente o no
avessi voglia di fare, adesso ho raggiunto lo stato altresi denominato come SVACCO TOTALE. Ma al contempo questo stato ha acceso in me una scintilla creativa. Accortomi di ciò, ho subito messo su gli In Flames (Whoracle, badate, mica le stronzate degli ultimi dischi) e ho aperto il blocco note. Perchè è arrivato il momento di scrivere un po' di stronzate a raffica. Innanzitutto non sorprendetevi se cotnuo a riempire questo spazio di immagini divertenti o senza senso. Diciamo che sto facendo un po' il filtro di tutta la merda della rete, impresa di per sè perdente in partenza, ma tantè. "Ma non ha un cazzo di meglio da fare?" Vi chiederete: la risposta è no, credo di non avere un cazzo di meglio da fare. E poi è un metodo di studio per me, mi basta tenere aperti 2o3 programmi perchè il mio vetusto pc diventi lentissimo a salvare le immagini, così col libro sulle ginocchia alterno sessioni rapide di studio alla ricerca, salvataggio e catalogazione di immagini. Poi, in secondo luogo, volevo esprimere la mia opinione riguardo a
un fatto di cronaca: Jamie Lynn Spears, 16enne sorella della nota VACCA Britney, è rimasta incinta. Ok, questo semplice fatto di cronaca potrebbe dare vita a innumerevoli disquisizioni, cosa che effettivamente sta facendo, sono bastati 10 secondi di ricerca su the internet per verificarlo, e manco dubitavo visto che ho ormai data per accertata l'estensione infinita della demenza umana. Ad esempio il cattivo esempio che la sorella maggiore potrebbe aver dato su di lei e sulle adolescenti in generale (beh, in effetti, si!) Poi il problema delle gravidanze indesiderate tra le giovanissime Poi un discorso sull'uso degli anticoncezionali Poi un dibattito sul meccanismo malato del jet-set delle celebrità Poi una discussione in generale sullo status malato e perverso del mondo dei mass media, che hanno buttato sta notizia così, come lanciare un panettone di merda in mezzo a una hall di un hotel di lusso (mi prendo il copyright per questo paragone!!). Poi una considerazione in generale sulla schifosità dell'essere umano, perchè quello che tutti provano leggendo sta notizia è"io di questa vacca non sapevo neanche l'esistenza, ma adesso purtroppo sono costretto ad ammettere che questo banale fatto enfatizza il mio interesse, e ciò provoca disgusto verso me stesso" E poi qualche altra stronzata, sicuro. Ma invece la prima lezione, dopo essere giunto in contatto per pura casualità
con questa inutile ma raccapricciante novità nelle mie perseveranti e caustiche intrusioni nell'evanescente iperspazio di internet, la mia reazione immediata è stato cercare foto di questa qui, di cui non conoscevo l'esistenza, badate. Per distorsione professionale, per innata curiosità, per voyeurimo, perchè del resto Britney quando aveva quell'età lì schifo non faceva, deh, (parlo fisicamente!!!) peccato che adesso faccia cagare. Beh, quello che mi ha sconvolto, fatto riflettere, meditare, ha provocato in me quel dissidio interiore che da sempre è la causa prima della necessità primordiale di scrivere, ascoltare death metal e avere il bisogno di sentirsi incazzati, è stato il fatto che questa Jamie Lynn Spears FA SCHIFO AL CAZZO!!!! E' orrenda pure da truccata, tra le foto che ho visto di lei una sola è decente, non ho idea di come sia possibile che in una foto sia discretamente scopabile quanto nelle atlre 20 sia per me meno sexy di un termosifone (che dico, moooooolto meno sexy, fa veramente schifo), boh, forse risale a quando aveva 11 anni. Perchè adesso ne dimostra tipo 35 eh. Quindi, alla fine di tutto, il nocciolo della questione rimane: CHI CAZZO E' CHE SE L'E' SCOPATA??????????
with best regards, see you space cowboys Frullo November 27 Alcune riflessioni casuali dopo la visione di parte del film "Caro Diario" di nanni Moretti (1994)Stream of Consciousness dopo la visione della prima parte (“La vespa”) del Film “Caro Diario” di Nanni Moretti, 1994. Innanzitutto premetto una cosa: io non so dare una visione critica delle cose. Mi piace vedere diversi tipi di film ma non mi importa di avere una cultura cinematografica, e infatti non ce l'ho. A me, essenzialmente, non piace l'aspetto serio della vita. O magari alcune cose serie mi attraggono, mi interessano, non lo nego, non mi interesso solo di cazzate anche se in fondo sono le cazzate le cose che mi interessano di più. Mi piacciono le stronzate, le cose che fanno ridere senza un perchè, che giocano sulla volgarità e sul nonsense, non necessariamente in modo originale, anzi. Però mi capita di riflettere anche in modo profondo, sulle stronzate appunto. Mi piace guardarmi intorno, cazzeggiare. Io penso tanto, probabilmente troppo, ma tantè, sono fatto così: per via di questo mentre giro da solo mi piace guardare le cose, e trarne deduzioni. Mi piace ricreare storie dalle cose che guardo casualmente. Vi faccio un esempio: pensate a una panchina in un parco, lasciando perdere il parco però, pensate a una panchina. Una panchina generica, nè bella nè brutta, generica proprio, magari pulita e non sporca, toh: non è che uno, pure sforzandosi, possa trarre grosse deduzioni da una panchina. Ma immaginiamo due casi particolari: nel primo sulla panchina c'è scritta una frase: pensate a una frase che avete letto da qualche parte e vi ha colpito, ci sarà sicuramente. Ecco, io leggo sta frase e mi metto a pensare: chi l'avrà scritta? Se è firmata di solito si capisce se è un maschio o una femmina, ma lo si capisce anche solo dalla calligrafia questo, quasi sempre. Pensa quanti anni avrà questo/a. Pensa a chi o a cosa si riferisce: che cosa vuole comunicarmi con quella frase, visto che ha preso la briga di scrivela e non se l'è tenuto/a in testa? In che stato d'animo era quando l'ha scritta? Era da solo o c'era qualcuno in quel momento? Quanto tempo fa l'avrà scritta, e che ore saranno state? Un giorno di pioggia o di sole? Ecco, spero di essermi spiegato. Il secondo caso particolare, è la solita panchina, però vista magari un mattino alle 10, e con una bottiglia di vino vuota di fianco, cicche di sigarette davanti (beh, queste le si trovano praticamente di fronte a ogni panchina che si rispetti. Da fumatore, penso che la panchina sia uno dei posti che induce più a fumare in assoluto.), magari una cartaccia per terra. Ecco: questi piccoli dettagli, insignificanti per una persona normale che passa di lì, per me possono essere la base per ricreare un ipotetica storia reale che è successa su quella banchina la scorsa sera. La prossima volta che siete a zonzo e avete tempo, dai, fateci caso a questi dettagli. Se siete gente che pensa un sacco tipo me ci riuscirete sicuramente, credo. Ma parliamo ora del film che ho appena rivisto, anzi precisamente ho visto solo la prima parte, di 27 minuti, perchè da quel che mi ricordo è la parte più bella del film ma di gran lunga, anche se pure la seconda non era affatto male, la terza invece mi fa abbastanza cagare, ma io volevo fermarmi un attimo a riflettere sulla prima. Praticamente questa parte parla di Nanni Moretti che va in giro per I quartieri di Roma a cazzeggiare con la sua vespa, prendendo spunto da quello che vede per alcune riflessioni. Ecco, io mi ci sono rivisto un sacco in lui, con la differenza che io vado in scooter e più forte e non mi metto a parlare di cazzate agli sconosciuti, ma lo spirito è quello. Lui si sofferma sulle case, io sui parchi pubblici, il genere è diverso se proprio vogliamo formalizzare, ma allora se la mettiamo così anche I Deep Purple fanno un genere diverso dai Led Zeppelin, eh. In particolare trovo fantastica la scena in cui, girando per la prima volta in un quartiere nuovo di cui tutti parlavano malissimo, trova un tizio svaccato alla fine di una strada che da su alcuni palazzoni enormi, e mentre gira fa “Ma devo dire che qui non è per niente male, pensavo peggio, ciao!” e l'altro gli dice animatamente “E' vero, è vero, lo stavo pensando anch'io...ciao!”. Beh, mi sembrerà una stronzata, però è una piccola gemma, eh. O quando, in una Roma deserta presumibilmente ferragostina, si trova ad andare da solo in un cinema che proietta un certo “Henry – pioggia di sangue”, si vede uno spezzone di questo film, uno splatter pecoreccio di serie Z, poi Nanni esce e sentiamo la sua voce narrante “Adesso devo farmi venire in mente chi aveva parlato bene di Henry...”, trova l'articolo, che è scritto sullo stile di Giulio Carlo Argan o di Matteo Bittanti oppure sul mio quando scrivo complicato e pretenzioso per far ridere, e dopo si vede che entra in casa di questo giornalista derelitto su un letto che piange disperato mentre Moretti gli recita le boiate che ha scritto. Beh, non lo so, io in tutto questo trovo grandiosità, anche perchè mi ritrovo allo stesso tempo in Moretti e nello scrittore. Poi la scena finale di questo film nel film per me è un capolavoro della poesia non recitata: Moretti va nel posto dove è stato ucciso Pasolini: grandi, grandi emozioni. November 22 American Pie SagaSe siete nati negli anni '80, è praticamente impossibile che non abbiate visto almeno uno degli American Pie, soprattutto se siete maschi. L'American Pie originale, del '98 o '99 adesso non mi ricordo, ha praticamente da solo rivitalizzato un genere, quello delle commedie ambientate nelle high school o nei college americani e ruotano intorno a demenzialità di vario tipo soprattutto di carattere sessuale; non è infatti raro che film di questo tipo vengano definiti “alla american pie”. Il primo AP, amato da una generazione di teenagers che si sono identificati alla grande coi protagonisti, ha avuto tanto successo da dare inizio a una specie di saga, ambientata in una generica città americana (si sa solo il nome della scuola, east great falls, e del campo della banda, tall oaks, non so se questi siano anche I nomi delle città e onestamente non me ne potrebbe fregare di meno.) e che racconta appunto le vicissitudini di un gruppo di liceali (prima) e universitari (poi). Veniamo a riassumere un po' I capisaldi della serie: American Pie: I protagonisti sono 4 ragazzi del liceo: lo sfigato e imbranatissimo Jim, il sofisticato e leggendario Paul Finch AKA Pausa Merda, Kevin che è l'unico ad avere la morosa ma che non riesce a convincerla a scopare e Oz, belloccio giocatore di Lacrosse (che poi non ho capito che cazzo di sport sia, sti americani, ma vabbè.): il loro unico scopo della vita è quello di riuscire al prima possibile a liberarsi del fardello della verginità : il che si concretizzerà in un sacro patto di riuscire a scopare prima della fine del liceo. Ognuno seguirà una certa strada per arrivare all'obiettivo, e tutti incontreranno grossi ostacoli e sembra che non ce la possano proprio fare, ma la notte del Prom, il magnifico ballo di fine anno, porterà grosse sorprese (ovviamente è questo il culmine del film). Tra gli altri personaggi sono da citare Steve Stifler, leggendario party-boy e incredibile testa di cazzo, che ne combinerà di cotte e di crude nel corso di questo e degli altri film; il papà di Jim, molto comprensivo e sempre pronto a dispensare al figlio esileranti consigli; vari personaggi femminil i che non ho voglia di citare essendo più che altro strumentali per le loro controparti maschili; Sherminator, se possibile ancora più sfigato dei 4 amici; ovviamente poi la Mamma Di Stifler, sempre sia lodata. Questo film è un mito perchè ha messo le basi per tutto quello che ha seguito, per l'epica “queste” dei personaggi verso il loro obiettivo, nonchè per il valore delle singole scene (qui spicca Jim al massimo della sua idiozia e imbranataggine, fa figure di merda per tutto il film) American Pie 2 : un anno dopo il primo film, I 4 amici decidono di fare una vacanza al lago allo scopo di divertirsi e rimorchiare delle gnocche (ma va!), e sono costretti a portarsi dietro il buon Stifler. Qui ne succederanno di cotte e di crude, tra scene lesbo, avventure di Jim al campo della banda, autoerotismi problematici (ed epici), che si concluderanno con l'apoteosi della festa finale. Non era affatto semplice riuscire a fare un seguito degno del primo che non si limitasse a ripetere le solite situazioni, e invece ce l'hanno fatta. American Pie 2 è un filmone nel genere, all'altezza del primo, I personaggi sono più o meno tutti quelli del primo e vengono approfonditi (in particolare, il Paul Finch di AP2 è immenso) nel loro carattere e nelle loro relazioni. Ci sono pure momenti un po' più “seri” del primo film senza che venga compromesso il generale clima di goliardia. Ah, la colonna sonora del 2 è fantastica, un mix di rock adolescenziale e punk-rock americano che ci sta alla grande. E poi nel finale di questo film Sherminator, che nel primo film fa la parte dello sfigato totale, si riscatta alla grande!! American Pie 3: e Jim si sposa con Michelle! Tutto il film racconta I preparativi del matrimonio, e non mancheranno ovviamente le solite scene demenziali. In particolare qui viene approfondita la storica rivalità tra Pausa Merda e Stifler, che qui per contendersi una donna si scambieranno un po' le parti, con esiti ovviamente burleschi. Questo film esaurisce le potenzialità della saga (nel senso del gruppo di personaggi che abbiamo visto crescere): Jim si sta per sposare, Pausa Merda è a modo suo maturato, Kevin ha un ruolo irrilevante e Oz proprio non c'è. L'unico che non è cambiato ma che è ancora più coglione del solito è Stifler, a modo suo il protagonista del film visto che per forza di cose Jim ha un po' meno spazio per le sue figure di merda. Anche AP3 fa ridere un sacco e non mancano le scene epiche (la rasatura del pube, diverse scene con Stifler, la scena hot dell'addio al celibato), ma I n generale manca l'atmosferà di ilarità generale dei primi 2 film, meno personaggi sono degni di nota e alcune scene sono un po' forzate: se vi sono piaciuti gli altri va visto di sicuro ma è il più debole della trilogia: sicuramente un bel film comico, ma è meno American Pie degli altri, non so se mi spiego. American Pie presents: Band Camp (AKA American Pie 4): come il stesso titolo rivela, questo film è più uno spin-off che un vero e proprio American Pie, e rappresenta il primo capitolo dell'attuale direzione presa dalla serie: minimizzare I costi e puntare al mercato dei dvd. A parte il papà di Jim, che fa il suo solito esilerante ruolo di tutore, e una comparsata di Sherman, I vecchi personaggi della trilogia sono infatti tutti scomparsi: scelta che a prima vista può sembrare deleteria, e sicuramente chi come me è cresciuto in compagnia di Jim, Paul, Kevin e compagnia farà fatica a dimenticarli: ma del resto AP parla di ragazzini che fanno un mucchio di stronzate, e il terzo American Pie aveva già superato questa fase, nè gli attori classici sarebbero più risultati credibili a fare sti ruoli. Trama di AP4: Matt, il fratello minore di Stifler, è ora al liceo e impegnato a non far rimpiangere il fratello, facendo il cazzone in giro. Dopo una bravata viene costretto a frequentare il campo della banda (già visto in AP2, quello di Michelle): ovviamente approfitterà dell'occasione per organizzare nuovi diabolici progetti tipo fare un film porno e prendere per il culo la gente. Tutto molto fico, fin qui, e infatti non mancano in questo film le scene demenziali e sporcaccione (da questo pdv si poteva però fare di più visto il pretesto del film porno!!) che tanto amiamo, ma ci sono due problemi. Il primo è che il livello di comicità generale è sicuramente inferiore alla trilogia, soprattutto perchè I nuovi attori, a parte il protagonista che riesce molto nel ruolo, non sono un granchè. Il secondo è che, sebbene in tutti gli American Pie dal 2 in poi c'è una sembianza di morale verso la fine, qui si varca decisamente la linea, e finito il film vi troverete a dirvi “e che cazzo!” (o forse è perchè mi è mancata la solita scena della mamma di Stifler, ma tantè): American Pie Presents: The naked mile (o AP5). Si prosegue la strada tracciata nel 4, cioè tutti attori nuovi, a parte il solito papà di Jim che ormai è un po' il filo conduttore della serie. Anche qui il protagonista è uno Stifler, Eric, che è nel bivio tra l'amore per la sua ragazza, che però non gliela dà, e l'eredità da cazzone e puttaniere della famiglia. Ottenuto un “buono libertà” dalla tipa, andrà in una qualche università con suo due amici casinisti in occasione del “miglio nudo”, in cui appunto corrono tutti nudi (e infatti questo è decisamente l'AP con più esposizione di tette e culi e scene piccanti in generale!!!), dove incontrerà il cugino Dwight Stifler, che invece è molto più fedele agli stereotipi della famiglia, praticamente o beve o scopa o fa il coglione per tutto il film. Anche questo American Pie soffre della stessa malattia del 4, cioè il moralismo verso la fine che contraddice invece lo spirito del resto del film che è molto vicino a quello dei primi 2 AP, cioè personaggi fuori di testa e un mucchio di scene tra il demenziale e il pornografico. E' tutto sommato il tipico film del genere, più che godibile, di sicuro superiore al 4.
Questo dicembre uscirà un nuovo episodio, The Beta House, e chissà quanti altri ne seguiranno: personalmente spero tanti perchè questo genere di film non mi stanca mai! Sperando però che I prossimi siano ancora più assurdi e sconci e meno moralisti!!
PS: AGGIUNTE 120 IMMAGINI DA UFO AL BLOG November 04 Report: Dream Theater + Symphony X, Datchforum (MI), 29/10/07Dream Theater + Symphony X E si, mi sono concesso un concertino extra questo autunno, diciamo un premio consolazione per aver fatto il bravo e non essere andato all'oktoberfest. Ho scelto I Dream, memore dell'eccellente performance offertaci dal quintetto di Long Island all'ultimo Gods of Metal, in cui tributarono gloria al loro storico album Images & Words suonandolo tutto. Volevo vederli in un concerto tutto loro, e grazie anche a un solidissimo gruppo di supporto come I Symphony X non potevo rinunciare! Mio compagno di viaggio stavolta è stato l'integerrimo piacentino Basetta, bella per lui. Symphony X Già visti al Gods, stavolta ho potuto godermeli con più attenzione e con più consapevolezza visto che da bravo studente mi sono ripassato le loro canzoni di punta e il loro ultimo disco, Paradise Lost, davvero un ottimo lavoro. E infatti è quest'ultimo disco che fa la parte del leone nei 45 minutini concessi alla prog-power band: 5 tracce sulle 7 proposte sono brani del suddetto cd, e quando tra questi ci sono bombe atomiche come Set the World on fire e Domination o la emozionante e suggestiva Paradise Lost, non c'è da lamentarsi. Non mi fanno mancare neanche la loro canzone che preferisco, Inferno (Unleash the Fire), che dal vivo è veramente bruciante, e chiudono con la tonica Of Sins and Shadows. Grandissimo lavoro alle chitarre dell'istrionico Romeo e performance da urlo del cantante Allen, frontman dal raro carisma. Peccato per I suoni piuttosto altalenanti e per il minutaggio sacrificato, spero di ribeccarmeli perchè meritano Dream Theater Dopo un introduzione pomposa e autocelebrativa, I 5 eroi del prog metal fanno la loro comparsa sul palco. Già dalla opener , la grintosa Constant Motion, appare chiaro che ad avere la precedenza stasera ci saranno I brani del loro ultimo disco, Systemathic Chaos, che non manca di tracce di indiscussa qualità ma che soffre, come praticamente tutti I loro dischi post Images & Words, di parti strumentali belle quanto vuoi, ma spesso e volentieri esageratamente prolisse e ridondanti... comunque il secondo pezzo è già un classicone ma di quelli potenti, Strange Deja-vu! Brano che da solo evoca tutto lo spirito di Scenes From a Memory, e che gode di un esecuzione perfetta, come ci si deve aspettare dai Dream. Da qui in poi non ricordo l'ordine della scaletta, comunque mi ascolto con gusto la generosa esecuzione di Lines on the Sand (altra canzone bella ma trooooppo lunga), The Dark Eternal Night che sebbene faccia schifo ai puristi a me non dispiace vedere I DT così aggressivi, e poi il cartone animato che proiettavano durante era una figata! E credo che prima di sentire Blind Faith e un interminabile assolo di Rudess (si, cazzo, sei bravo, ho capito) ci piantano in mezzo una versione riarrangiata e rielaborata di Surronded da far venire I brividi, con un Petrucci in stato di grazia...ed ecco, qui vorrei fare un po' una critica non ai DT ma al pubblico: ok che ci eravamo seduti sugli spalti dove la gente è più tranquilla...ok che non si possono considerare al 100 % metal e molti loro fan non sono metallari... però cazzo non è possibile che fossi l'unico nella mia zona a cantare Surrounded!!! In generale il pubblico è stato piuttosto moscio per tutto il concerto...sulà stanno suonando dei mostri di bravura (e, tra parentesi, di aspetto fisico...i DT sono veramente brutti e non curano minimamente il look a parte quel tamarrone di Portnoy), mostrate un minimo di entusiasmo... Le canzoni successive sono I 2 pezzi migliori dell'ultimo album (insieme a Forsaken, probabilmente non inserita in scaletta perchè troppo poco tecnica e non degna di essere suonata, boh!): Ministry of Lost Souls, suite struggente nel cantato di un bravo Labrie (bravo si, ma non eccezionale, soprattutto che cazzo potrebbe cercare un minimo di interazione in più col pubblico) e con un pezzo strumentale da urlo. Segue In The Presence of Enemies nelle sue 2 parti, quindi un pezzo che va vicino alla mezz'ora: spettacolare la resa dell'introduzione strumentale che tanto mi esaltava anche su disco, notevole la resa atmosferica (grosso pregio dei Dream: sanno convogliare bene tanto l'aggressività e la furia quanto la calma, la riflessione, la malinconia... può non sembrare ma la loro è veramente una musica emozionale, nonostante alcuni tecnicismi a lungo andare siano un po' freddo), però...è molto lunga. Cazzo, pensate che se facevano solo la prima (e migliore) parte rimaneva tempo per cioccarci dentro Metropolis E Pull Me Under, tanto per fare un esempio! Il bis è un medley di circa 15 minuti tratto da 5 loro canzoni “imponenti”: sebbene di solito non vada matto per I medley, sentirmi la parte finale (one laaast tiiiiiime) della drammatica Finally Free, l'orgasmico pezzo strumentale di Learning to Live e la stupefacente parte finale di Octavarium più altra roba figa, è davvero un esperienza mica da poco. Fine del concerto che è durato circa 2 ore e 20! Un giudizio complessivo quindi? Beh, da una parte non si può mai smettere di elogiare l'abilità tecnica del quintetto di Long Island, dal vivo sono mostruosi, un buon cantante e soprattutto 4 musicisti incredibili già se presi da soli e allucinanti se messi a suonare insieme, soprattutto alcuni assoli combinati chitarra/tastiera ti facevano viaggiare. Questo vale per qualunque pezzo della loro discografia suonino: vi assicuro che andare a sentire I Dream Theater è un esperienza che vale la pena di fare. Detto questo, e precisando che mi sono comunque goduto moltissimo il concerto...mettere in scaletta solo 2 brani e 2/5 di medley dei loro 3 album migliori per me non è stata una soluzione molto brillante...potrei anche sopportare l'esclusione della mia amatissima Metropolis, ma cazzo, neanche una canzone da Awake??? Vabbè, probabilmente vi andrò a sentire ancora, alla prossima... November 01 Recensione: Death Note
Death note, anime in 37 episodi tratto dall' ononimo manga, October 22 Amarcord: alcuni personaggi leggendari dell'uliviLa scuola. Tutti dicono che la si odia mentre la si fa e la si rimpiange
quando la si ha finita: tutte stronzate, per me. Per quanto i 5 anni del liceo siano stati pieni di momenti leggendari e in generale importantissimi nella mia vita, anche se grazie al liceo ho conosciuto alcuni dei miei migliori amici, la sensazione di libertà che ho provato dopo aver dato l'orale mentre mi accendevo la paglia rituale uscendo da quell'edificio di merda che è stato protagonista della mia vita per 5 lunghissimi anni...beh, la sensazione di libertà in quel momento era davvero autentica. Quindi Ulivi Vaffanculo ora e per sempre. Ma, specificato ciò, volevo rendere onore a qualche personaggio che ha reso la scuola un po' meno merda di quanto non fosse... una stronzata che scrissi verso la fine della quinta e ho ritrovato per caso: LE LEGGENDE DELL'ULIVI
SIGNO:
Quest'uomo ha forse bisogno di presentazioni? Il nostro rappresentante d'istituto eletto con una maggioranza schiacciante? L'uomo che ha ormai rinunciato a mansioni scolastiche che non siano offrire un cappuccino all'Antico durante al compito? Colui che intrattiene la sua classe mentre un prof è in aula orchestrando melodie con la sua armonica e dando inizio a balli di gruppo? C'è troppo da dire su questa persona, meriterebbe una discussione a parte Dove trovarlo: Dappertutto nella scuola, non cercatelo nella VE perchè è raro vederlo da quelle parti... CAPPELLO DI PILE MAN:
Una persona tra le più sfuggenti della scuola, è stato acclamato dai più per lo storico cappello di pile che indossa e per le sue scarpe old-fashion. Personaggio evidentemente traumatizzato dal devastante ingresso nel trienno della sezione E. Dove trovarlo: Occasionalmente ai bagni del piano seminterrato, ma se volete vederlo al massimo del suo splendore lo dovete rintracciare al parcheggio dietro la rotonda di viale Maria Luigia. CHICKEN BOY:
Questa figura non è nota per le sue vicende o per il suo carisma; anzi, la sua espressione corrucciata e le sue leggendarie tute sono l'emblema della mediocrità e il grigiore del nostro istituto. Il fatto che sia in una classe di fighe di certo non lo ha aiutato. E' difficile da descrivere: per capire il suo fascino va visto di persona Dove trovarlo: occasionalmente ai bagni del piano basso, soprattutto se ci sono talpe morte da visionare, o in vari luoghi della scuola dove gira solitario JESUS:
L'uomo con i capelli più lunghi che la storia ricordi e dall'inenarrabile barba,
ha raggiunto l'apice della popolarità grazie alle sue fattezze che ricordano quelle di Cristo. Ex- rappresentante d'istituto, avrà di che toccarsi le balle all'età di 33 anni. DOVE TROVARLO: Al corso "cinema e storia" in III F dove darà luogo a levitazioni e provvederà occasionalmente al funzionamento del videoregistratore. NINJA:
Noto per i suoi capelli lunghi (ma mai quanto JESUS) e l'espressione incazzata,
è tanto carismatico che recentemente uno studente ha deciso di imitarne le fattezze (Andrea Voccia), ma diffidate dalle imitazioni: Di Ninja c'è n'è uno solo Dove trovarlo: Per le sue abilità furtive e di mimetizzazione, è difficilissimo trovarlo, non per niente è un Ninja. Occasionalmente fa la sua apparizione al corso di cinema e storia, ma non contate di trovarlo lì WALTER:
Nonostante la giovane età, Walter (O Uolter) è entrato tra i personaggi più noti
del liceo grazie alle proprie doti oratorie e all'ideologia destrorsa mostrate all'assemblea per i rappresentanti d'istituto, oltre che per la sua notevole somiglianza al Walter del Grande Lebowski, e alle sue leggendarie camicie che non cambia mai (ho ha un armadio pieno di vestiti uguali come Dylan Dog?) Dove trovarlo: Sulle scale del cortile a fumarsi una paglia durante le lezioni, o alla scala destra della scuola prima dei corsi del giovedì TELESPALLA BOB: Classe: 5 I
Ex-rappresentante d'istituto nonchè acerrimo nemico del Signo,
Telespalla Bob è prevalentemente noto per i suoi capelli arruffati che, evidentemente, non lava da mesi. Ah, vuole a tutti i costi uccidere Bart Dove trovarlo: fuori dalla scuola, verso la Parma, che si fuma una paglia
prima di entrare a scuola E inoltre un profilo di me stesso, scritto da un mio noto compagno di bisbocce. Molto poco è cambiato... IGOR VAN HAUTEN HAINZ ALCOL HARALD FRENTZEN OTTO BOX VON GRUNINGHEN I LOST MY KEYS GRAN GROPPA BASEMAN LOTTI-IL GOLFISTA VANNI GAIA PACCIANI16 FROULEPOV(FRULLO X GLI AMICI!!!): Classe: V E Qst ragazo nacque nel remoto 1986 in un ancora piu remoto luogo della svizzera ( ecco spiegato uno dei suoi tanti apellativi...von gruninghen....) Cioè lui dice d essere nato a regio emilia ma in realtà lo dice solo xk è molto affezionato all Adrenaline(discoteka techno d reggio!!!) in svizzera xò nn si trovava molto bene..in quanto suo zio URSS aveva grossi problemi d integrazione con la poltica pacifista portata avanti dal governo svizzero e sua mamma silvia hhhhrhrrrr(scusate ma il cognome è inpronunciabile!!!) era stata piu volte arrestata xk (sappiamo la severità degli svizzeri nei confronti d coloro k buttano x terra cartacce..) invece k abbandonare cartacce addirittura abbandonava x strada la sua nota cagnetta raska (ultras della cremonose!!) cosi il frullo giunse in italia e frequentò con me le elementari... da lì inizio un grande amicizia k ha varcato la soglia del terzo millenio.. vi riassumo in breve le caratteristike d qst uomo.. fisicamente è il tipico svizzero...alto biondo okki azzurri ( toglietevi subito dalla testa k sia un figo xk purtroppo... ( e poi nn è biondo naturale..da piccolo era scuro scuro ..solo k poi venendo in piscina con me....una pisciatina in acqua tira l altra.................. solamente k dello svizzero ha solo i tratti somatici..xk x il resto è uno dei piu grossi incivili burloni delinquenti del mondo!!!!!!!!!! é spesso ubriaco in giro e il problema è ke qnd nn è ubriaco è ancora meno sano del solito... qnd si ubriaca tende a fare vedere il suo di dietro (ormai diffuso su tutti gli sfondi dei computer del nord italia!!!) oppure perde le kiavi nei tombini e inizia cosi a smadonnare a destra e a sinistra (piu a sinistra x la verita!! ) oppure qnd è sano si mette al volante e mentre ascolta tranquillamente tieni il tempo degli 883 va in testacoda in tangenziale.. insomma è una persona indescrivibile..dovreste solo vederlo e passarci un po d tempo insieme(13-14 anni!!!!!!!!!) DOVE TROVARLO: purtroppo nei pub...tipo quello skifo dell higlander.. fortunatamente xò anke nelle discoteke..solo quelle techno/hardcore /hardstyle xò.. in quanto viene usato dai gabber x fare le piramidi umane xk dotato d una gran groppa!!!!!!!!! (ma ultimamente la sua resistenza sta dimunuendo.. ) ah se lo cercate in disco guardate bene nelle zone vicino alle cubiste xk d solito lui si aggira lì con fare paccianesco....! se no lo si vede spesso (ed è veramente deplorevole!!!)nelle cantine di tutta parma k si aggira con fare furtivo...in cerca soprattutto d cartigenica e lana di pecora... ke sssssssssssssskifo!!! infine potete trovarlo nelle zone d monticeli nelle vekkie stalle abbandonate o nei bar dove uno " trova tutto quello d cui ha bisogno..." o x mariano a fare gare clandestine in scooter.. se lo vedete segnalatelo al wwf ( viva vivva la..............) xk è una razza in estinzione!!!!!!!!!! |
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