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La Tana Di Frullo

Il mondo visto da Frullo. Recensioni, reportage, commenti e altre puttanate

Frullo

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Mi ritengo uno spirito libero. Mi piace godermi la vita senza farmi troppi problemi. Mi piace stare in compagnia anche se a volte mi piace girare da solo, specie in posti strani.

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September 11

riflessioni semiserie

 

Ho appena visto per la miliardesima volta il grande lebowski e adesso

ho messo in cuffia mellon collie and the infinite sadness degli smashing

pumpkins. E ciò non è un buon segno manco per un cazzo, perchè vuol dire

che ho bisogno di trovare degli appigli perchè mi sta scivolando via tutto.

Perchè avere una strada da seguire, difficile o facile che sia, bene o male

lo sanno fare tutti. E' trovarsi alla fine del percorso tracciato e chiedersi

“e adesso dove cazzo vado” che ti mette davvero in difficoltà. Ed è più o meno

lo stato in cui mi trovo io adesso. Perchè se sbagli percorso poi non è detto

che si possa tornare indietro... e se non c'è nessuno che ti dice “devi andare lì”

, sapere dove devi andare non è mica tanto facile.

Però è tempo di prendere delle decisioni, di valutare, fare i conti, fare

delle previsioni sul futuro. Tutte grandi rotture di coglioni, perchè vuole dire

fare le cose sul serio. Vuole dire che quello che credevi potesse rimanere sempre

uguale invece sta cambiando sempre di più; e oltretutto stai cambiando anche tu,

senza rendertene conto. E tutto ciò è un discreto bordello. E quindi guardo il grande

e ascolto i pumpkins per poter almeno constatare che certe cose non cambiano,

e nemmeno certe parti di te.

In ogni caso è tempo di prendere una decisione, io, da solo. Essere

“master of my own destiny”. Sicuramente costruire la propria strada è più difficile

che seguirne una già tracciata, ma lasciare cambiare tutto senza fare un cazzo,

cercare di ancorarsi a qualcosa che si sta piano piano erodendo, significa essere

l'ultimo a rimanere su una barca che affonda.

“Despite all my rage a I am still just a rat in a cage”, mi urla nelle orecchie il buon

Billy Corgan. E c'hai pure ragione. Ma in fondo quel topo nella gabbia ha fatto

bene ad incazzarsi.

Lascio finire bullet with butterfly wings ma poi smetto di ascoltare il disco perchè

ho l'ultimo esame tra un ora, che cazzo.

July 29

Berlino 2008: Reportage di un viaggio

 

Resoconto/ Diario di viaggio della nostra disavventura stagionale in una nota

capitale teutonica.

BERLINO – 19/07/08 – 24/07/08

Protagonisti: i Tri Amigos

Modalità: le solite!

Dinero:poco

Conoscenza della lingua germanica:pressochè nulla (io so contare fino a 10 pero!)

Scopo:???


1° giorno: Partenza da Malpensa City Airport, con l'Easyjet che si rivela veramente

easy nell'accettare sul velivolo il Signo pur sprovvisto di valido documento (anche se

per 5 giorni ce lo immaginiamo nell'ambasciata italica a Berlin a implorare clemenza

di fronte a giganti biondi e iracondi che urlano “NEIN! VERBOTEN!”). Si atterra

a Schonefeld airport, col tonico trenino si arriva più o meno alla fermata del nostro

ostello. Ostello che in realtà si rivela da subito deficitario: noi alloggiamo nel

distaccamento al di là del canale dove non c'è un cazzo e per ogni cazzata bisogna

andare di là. Entriamo nella Room 312 per scoprire che 2 fanciulle dalle folte chiome

stanno dormendo: figa qui sono per la promiscuità! Ci spostiamo nella sede dell'ostello

per scoprire che la cucina è veramente triste e degli stronzi ci dicono (a torto,

scopriremo poi) che il fornello non va. Dopo un birrino all'epico bar dell'ostello,

che coi suoi prezzi modici e atmosfera easy si rivelerà nostro compagni di varie serate

future, Ripieghiamosu un bel piattone unico annaffiato da ottima birra fatta in loco

da Brauhaus Lemke, non prima di aver vinto una “cena a lume di candela” da una

schizzata coi capelli rosa. A sto punto ripieghiamo su Alexander Platz by night,

modernissimo concentrato di edifizi con alterrima torre un tempo nella parte est.

Ci starebbe alla grande un altra birra o due, ma scopriamo che nonostante il sabato

sera non c'è un cazzo di niente aperto dopo mezzanotte né un cazzo di nessuno in

giro. Solo in metropolitana pare esserci qualche anima viva, e infatti proprio lì si

ripiega su una estemporanea beck's. Ritorno a nanna.


2° giorno: Sveglia easy, inizia il rituale di memoria parigina che sia sempre io

il primo a svegliarmi, cioò mi permette di curare l'igiene personale che altrimenti

trascurerei bellamente. Si parte comunque in tempo utile per vedere Potzdamer Platz,

simile ad Alexanderplatz a dire il vero, dove c'è l'ottimo e modernerrimo Sony Center

e possiamo inaugurare la parte globalizzata del viaggio con una puntata da

Starbucks Coffee, dove prendo un frappuccino (?!) di dimensioni improponibili che

mette a dura prova il mio apparato digestivo. Scatta un gironzolamento dei dintorni,

tra cui una svirgolata per Tiergarten Park, enorme parco nel bel mezzo di Berlino,

una parte recintata non si capisce bene per quale motivo, la magnificente porta di

Brandeburgo, ed altro. Si finisce dopo molti km a scoprire zone si indubbio interesse,

con negozi molto promettenti peccato che siano chiusi visto che è domenica!

Oltre le aspettative cmq un borghetto ultra underground che offre un cinema

indipendente e un negozio assurdo dall'atmosfera veramente figherriuma.

Tra una cosa e l'altra ci si dimentica bellamente di pranzare, segue partita a bowling

in alexander platz che mi vede protagonista di una performance scandalosa dovuta

ai tanti km fatti e alla panza vuota. Ci si rifocilla in quel di Georg Hausbrau,

situato in suggestiva piazzetta che dà sulla Spree (fiume di Berlino), con prezzi medi

e valida birra artigianale. Altra birra in metro condita da goccio di Montenegro

del Duty Free che abbiamo bellamente imboscato nonostante il divieto di portare

alcolici nell'ostello (infranto praticamente ogni sera), e poi a nanna. Ovviamente

le nostre compagne di stanza, rivelatesi teteske di Stoccarda, dormono già...


3° giorno: Mi sveglio ancora in anticipo, dò elegantemente precedenza all'uso

del bagno alle 2 vichinghe che al momento appaiono alquanto fredde nei nostri

confronti, per poi farmi a mia stessa sorpresa la seconda doccia in due giorni.

Fa un freddo devastante, per cui dopo un epicureica colazione da Dunkin Donuts

optiamo per un posto al chiuso, un certo centro commerciale “Europa Center”,

dove tra le altre cose facciamo gli stronzi (con pessimi risultati) con “Rock Band”,

versione un po' evoluta di Guitar Hero.Segue devastante passeggiata lungo una ricca

e moderna zona commerciale alla disperata ricerca di un Burger King (non un

qualunque fast food, solo Burger King) che andrà a buon fine a un orario assurdo,

praticamente quando i teteski cenano (ed è il nostro pranzo). Si torna all'ostelli pronti

per la cena quindi! Stavolta siamo determinati e attrezzati a farci da mangiare da soli,

e in qualche modo ci si riesce. Vista la mole di km fatti di giorno non abbiamo le forze

per fare vita notturna decente, quindi raggiungiamo un valido compromesso con

il tonico bar dell'ostello e un ingente approviggionamento birrario che si conluderà

nel salotto dell'ostello in compagnia di una residente a Charlotte, North Carolina

di origini Hong-Konghesi, mentre non sembra decollare il rapporto con le teutoniche.

La serata si conluderà con me e il Signo degnamente brilli e Mioni che conferma

particolare opacità alcolica in difetto di problemi intestinali o qualcosa del genere.


4° giorno: Mi sveglio ancora anzitempo, farmi la terza doccia in tre giorni mi pare

oltraggioso nei confronti dello stile di vacanza che stiamo facendo, quindi opto

per un giretto a piedi nei dintorni, con ausilio di un brillante Apfelsaft (succo di mela).

In realtà per qualche arcano motivo finisco nella zona credo meno interessante

di tutta Berlino, e probabilmente mi rendo complice di una rapina o qualcosa

del genere quando alcuni energumeni in loschi atteggiamenti non padroni della

lingua anglica mi fanno capire di levarmi dal cazzo e fare un altra strada...

date le barriere linguistiche e la differenza di stazza, obbedisco, finendo però

per perdermi completamente tra parchetti e squallidi palazzoni. Trovo infine

una fermata della metro ( durante il viaggio di ritorno incontro la ragazza

più bella che ho mai visto, la cui sola vista ha reso proficua la peregrinazione)

che mi permette di ritrovare la via dell'ostello.Dopo momenti di ilarità optiamo

per fare un po' di turismo a forte impatto culturale: ad esempio Checkpoint Charlie,

il punto di passaggio tra Berlino Est e Berlino Ovest ai tempi del muro, oggi

rimasto un monito simbolico di una ferita profonda che è rimasta ancora aperta.

Ma ancora più interessante è stata la East Side Gallery, ovvero la parte più

consistente di Muro rimasto (circa 1,5 km) che dà sulla Spree, tutto coperto

di murales simbolici. E' in parte rovinato dai vari cazzari che ci hanno scritto sopra

delle stronzate (ovviamente molti di essi sono italiani), ma comunque molto bello

come testimonianza storica. Da qui varchiamo il fiume verso l'ex Berlino est e

facciamo un'ottima passeggiata in una zona meno turistica, con vari murales

sulle case, bei parchetti in cui all'interno troviamo gli epici recinti con gli animali,

etc. Prendiamo quindi un bus alla cazzo per arrivare per caso nel quartiere turco:

qui io e il Signo ne approfittiamo per spararci un potentissimo e saporito

Doner Kepab da 1.80 € che ci fa da pasto intero, mentre il Mioncio è costretto

a sopportarsi la musica araba del localino. Ennesima passeggiata, troviamo in qualche

modo la metro, qui io prendo il controllo della situazione e spingo per visitare

Charlottenburg, splendida reggia con un parco spettacolare dietro: sbagliamo fermata

della U-bahn e siamo costretti a farci 2 km buoni a piedi per arrivare li, ma il sito

li meritava appieno. Torniamo quindi in ostello abbastanza maciullati dalla fatica,

organizziamo il piatto di pasta quotidiano e grazie ai miei sguardi furtivi riusciamo

pure a intrallazzarci con 3 franco-canadesi (deja vù), peccato che spariscano

nel nulla e non si facciano più trovare. Ritornati in camera il Signo riesce

in qualche modo a convincere le germaniche a venire a bere qualcosa con noi

al bar dell'ostello, dove ci confesseranno di essere praticamente le uniche tedesche

a non bere birra (bestemmia!!), e che sono tipo vegetariane (non si capisce allora

come mai una delle due abbia il doppio dei miei muscoli). A nanna presto che il

giorno dopo ci attende una destinazione importante...


5° Giorno: ...lo Zoo! Arriviamo in loco e aggirando un po' la fila dei turisti beoti

ci avventuriamo nel Giardino Zoologico allo scopo di divertirci come degli imbecilli...

missione direi degnamente riuscita: stiamo lì praticamente tutto il giorno a vagliare

le innumerevoli specie di animali alla ricerca di esemplari dalle movenze

particolarmente comiche: highlights della giornata l'elefante sborone, le risse

tra strani esemplari di volatili, l'orangotango che si copre con un lenzuolo e

fa facce assurde, il celebre orso bianco Knut, uno struzzo che penetra nel recinto

delle antilopi per cagare tra l'indifferenza di questi ultimi, il Leone che è pur sempre

il re della foresta e la Tigre che è la più nobile delle belve, I lupi che mi ricordano

un po' la mia Raska e soprattutto IL PANDA Mao Mao, di cui assistiamo l'intero

processo nutritivo che si prolunga a lungo termine vista la sua goffaggine e presenta

ottimi spunti comici. Usciamo dallo Zoo, ci perdiamo per l'ennesima volta e torniamo

quindi in ostello in tempo utile. Qui si abbioccano tutti a parte me (evidentemente

influenzati dalle crucche che dormono SEMPRE), si procede quindi a consumare

il nostro ottimo piatto di pasta stavolta accompagnati dalle due donzelle: tempo

di foto e di altre stronzate, in compagnia anche di un professore di francese del Texas

che si dichiara Californiano, scrive sempre nel diario, è ex-militare e in generale

si comporta in modo inquietante e temiamo sia un agente dell'FBI in missione

per eliminare il Signo sprovvisto di documenti. Solo che le tipe non proseguono

la serata dovendo svegliarsi presto e non potendo dormire meno di 12 ore a giorno:

andiamo quindi a trincare le nostre ultime Berliner Kindl nel bar dell'ostello:

quando questo chiude all'una, la barista invece di cacciarci dalle palle ci lascia dentro

il locale vuoto! Siamo tentati di devastarlo, ma ci limitiamo a disegnare una randa

sulla lavagna col gessetto del biliardo. A nanna.


6° giorno: Le teteske ci svegliano per salutarci, il che ci permette di riuscire

a svignarcela in tempo per il check-out delle 10. Lasciamo I bagagli e torniamo

nella zona commerciale per gli ultimi acquisti (ovviamente riusciamo ancora

a perderci un paio di volte, Berlino è davvero enorme). Pranzo ovviamente da

BURGER KING, dove il Signo ci mette una vita a scrivere le cartoline. Resta

ancora un ora di tempo, e riesco a convincere I commilitoni a esplorare più

degnamente l'ottimo parco Tiergarten, che di fatto merita un casino, proprio

un gran parco. Di fatto scopriamo di essere proprio vicino al posto dove Barak

Obama terrà un discorso di lì a poco, bella per lui. Dopo prendiamo un miliardo

di mezzi pubblici per recuperare i bagagli e raggiungere l'aereoporto. Incredibilmente,

I germanici lasciano che il Signo si imbarchi liberamente, probabilmente perchè

vogliono levarselo dal cazzo. Volo da voto 9, atterraggio, fine del viaggio.


Conclusioni: Berlino molto interessante da visitare anche se forse fa meno per me

di quello che pensavo (troppo fredda e troppo dispersiva), il viaggio in sè è andato

secondo le aspettative, forse un po' troppo tranquillo per I miei gusti ma amen!

Prossima destinazione: OKTOBERFEST!!! MANCA POCO!!!

June 28

Parco Sempione.

 

Con questo breve intervento volevo onorare dei grandissimi artisti,

Elio e le Storie Tese, che sono una delle poche garanzie artistiche

rimasti in questo riluttante e criptico XXI secolo. In particolare

volevo omaggiarli riportando il testo integrale di una canzone del

loro ultimo e ottimo disco “Studentessi”: Parco Sempione, che dopo

ripetuti ascolti si è collocato nell' olimpo delle più eccelse perle elichee

al pari di Cateto o Servi Della Gleba. Parco Sempione si colloca infatti

tra le più riuscite epiche del complessino: a partire da un aneddoto

burlesco (un signore, disturbato da un suonatore di bonghi al

Parco Sempione, gli si avventa violentemente contro) si apre un

discorso molto più ampio su vari problemi della società moderna,

per concludere infine con una critica ardita e sentitissima contro

l'amministrazione milanese per aver distrutto il Parco di Gioia per

costruirvi il palazzo della Regione Lombardia (a condire ciò vi è il

raffinatissimo enigma della copertina del singolo, che raffiugra due

formiconi che mangiano della merda, svelato dalla chiave riportata

per alcuni secondi nel video della canzone “C=G”, chiaro riferimento

a un noto politico lombardo). Veramente un capolavoro

di canzone. Riporto il testo integrale come monito all'umanità.



Parco Sempione

verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relax

all’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (BONGHI!)

questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.

Piantala con sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti I capellilunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo

Dai barbon, cerca de sona mej,
che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann,
voo giò in ballera con la mia miee.
Ohè, che dò ball,
te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bònghi!”

Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va

non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (BONGHI!)

Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità

Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo

Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!
Va a ciappà i ratt’!

Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!”

Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi

di questo passo
dove si finirà?

Ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutile
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi

Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono battuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
hanno distrutto il bosco di Gioia
QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI TROIA!!


June 18

Rage Against the Machine - Stadio Braglia, Modena - 14/06/2008

 

Piove (governo ladro) e ho un mal di gola schifoso: non certo ottimali le

condizioni fisiche (quelle psichiche erano già compromesse da tempo) del

buon Frullo per affrontare il concerto devastatorio che aveva selezionato per

questa estate: Rage Against the Machine. Ma a un appuntamento così non si può

mancare, e vuoi il sole che fa capolino tra le nubi, vuoi l'ingente quantità di

Borocilline ingollate durante il concerto, si andranno a verificare le condizioni giuste

affinchè il giovane italosvizzero possa gustarsi pienamente un concerto di grandissima

caratura. Ma andiamo con calma: si parte di primo pomeriggio per andare a

recuperare il Signo, visto che “non ha la macchina, l'ha distrutta, era mia” (cit.), indi

si parte in direzione di Modena City, arrivando invero prima del previsto (sono rimasto

stupito dal fatto di non essermi perso neanche una volta, quasi deluso.). Dopo una

sessione di cazzeggio nei dintorni dello Stadio Braglia, riusciamo con fatica a

mercanteggiare il biglietto in più che avevamo (originariamente destinato a un noto

pensionato) e poi ci inseriamo nello stadio che era aperto anzitempo: con i nostri

sfigatissimi biglietti gradinate non possiamo guadagnare l'accesso al prato, dove per

ovvi motivi avviene tutto il divertimento di un concerto del genere: io mi do quasi

per vinto ma il signo non demorde, e grazie alla complice negligenza di un membro

dello staff riusciamo a varcare le barriere architettoniche per fruire dell'accesso

all'arena centrale: è tempo di svacco totale in attesa dell'arrivo delle milizie del

rock 'n roll. Alle 7 y media arriveranno infine i Linea 77 ad aprire le danze: non

sono certo il mio genere (mi fanno abbastanza cagare le voci dei due cantanti,

soprattutto il budlone che ogni tanto fa dei growl tristissimi che se arrivo lì io

gli do lo strino) ma riconosco l'abilità dei musicisti e soprattutto hanno un bel tiro

e ogni tanto si può pure andarci giù di headbanging. Siamo proprio davanti a ridosso

della zona transennata, e finiti i linea inizio a sentire la pressione di centinaia

di energumeni: le mie precarie condizioni di salute e quello che ho sentito sui concerti

dei rage mi portano a malincuore a allontanarmi dalla zona calda perchè col pogo

non sarei stato in piedi, percui saluto il signo e vado nelle zone del mixer (non sono

certo tanto fighetta da ritirarmi nelle gradinate! Malato si, ma un concerto va vissuto

in mezzo al casino!). Arrivano un gruppo di sfigati londinesi, i Gallows, a fare

una specie di punk – metalcore veramente poco guardabile. La perla è il cantante

che è un rosso più magro di me, pieno di tatuaggi, un po' il Sid Vicious dei poveri

per capirci, che si è chiaramente sniffato/bevuto l'impossibile, che invece di cantare

sputazza in giro, si butta addosso alla gente, si fa tirare addosso di ogni ridendo,

collassa e raglia come un beduino in calore. Il pubblico risponde con insulti

e meritatissime bottigliate. I pagliacci se ne vanno e l'atmosfera inizia a farsi

pungente in attesa dei Rage: grazie ai vari furbi che come noi si sono imboscati

abusivamente nel prato, davanti c'è veramente un bordello allucinante di gente:

le ragazzine capiscono l'andazzo e iniziano a defilarsi, gli over-30 iniziano a

cagarsi addosso con robe tipo “oh ragazzi ma qui è un casino, con tutta questa gente

se iniziano a spingere un po' noi siamo nel mezzo e finiamo schiacciati contro le

transenne, è l'ultima volta che spendo 40 euro per un concerto, guarda tutti quei

comunisti là poi, chi me lo fa fare” e si defilano, io che ho un po' più palle di loro

nonostante tossisca come un novantenne, sghignazzo delle loro stronzate da matusa

e ne approfitto per agganciarmi alle transenne di davanti del mixer, dove posso

alzarmi in punta di piedi, buttare dietro lo zaino, assorbire i colpi e faticare un

po' meno che stare in mezzo al pogo ma comunque saltare e spingere gli stronzi

quanto cazzo voglio nella bolgia: è bolgia infatti sarà: via le luci finalmente,

le casse risuonano il suono di una sirena e i Rage Against The Machine si

presentano sul palco vestiti da condannati a morte con tanto di cappuccio:

suoneranno una esplosiva Bombtrack conciati così, con l'ovvia reazione tellurica

dell'estasiato pubblico pagante. Si passa quindi a Bulls on Parade, traccia devastante

che dal vivo esplode in tutta la sua tracotanza, e il casino davanti a me (e addosso

a me, visto che continua a volarmi della gente in faccia) non accenna a diminuire

visto che a seguire c'è People of the sun, mica cazzi. Un attimo ma proprio

un attimo di respiro su Testify a cui segue il delirio collettivo procurato da

Know Your Enemy, durante la quale mi dimentico di essere in stato catatonico

e salto come un deficente tentando di urlare le parole, con l'ovvia protesta delle

mie povere corde vocali. Il concerto continua con una serie di altre ottime canzoni

tipo Bullet in your head, born of a broken man, down rodeo e svariate altre durante

le quali mi abbarbico alla transenna dietro di me e prendo un po' di respiro

(nei momenti in cui non sono compressato dai vari folli che mi rimbalzano contro)

mentre mi gusto le perizie di un Tom Morello che si rivela veramente un chitarrista

con le palle, tra I migliori sulla piazza senza esagerare, capace di sciorinare numeri

su numeri, del comparto ritmico batteria+basso che presenta un “tiro” veramente

devastante in tutte le canzoni e un Zach de la Rocha che canta, salta in giro e

in generale ci crede come se avesse vent anni:plausi per lui, cazzo! Con

Sleep Now in The Fire il pubblico si accende ancora di più, il bordello

è proporzionale alla carica incazzosa della canzone. Wake up chiude la prima parte

del concerto, con De La Rocha che si prende lo spazio per un invettiva politica

particolarmente aspra verso due noti capi di governo il cui nome inizia con B:

sono probabilmente uno dei pochi tra il pubblico a capire bene l'inglese e rispondo

di conseguenza col pugno chiuso al cielo. Breve pausa ed I Rage tornano

più carichi che mai con una saettante Freedom e un altra canzone che non mi

ricordo il titolo però molto figa: a chiudere il concerto è come da prassi il loro

pezzo più famoso, Killing In The Name Of: capendo che è l'ultima decido di

concedermi anch'io un po' di violenza tra una folla di lottatori che ci crede ancora

tanto, e comprometto la mia gola cantando “E c'hai la figa che goccia” al posto di

and now you do what they told ya”, ma del resto non sono l'unico. Finito il concerto

recupero il Signo e ci aspetta un ora buona di coda per uscire da Modena,

con l'episodio positivo di un vecchio incazzoso che mi fa gesti di dubbia moralità,

e quando tiriamo giù il finestrino per chiedere qual'è il problema ci chiede

Ma c'era un complesso?” Si, d'inferiorità.

Giudizio complessivo: grandissimo concerto con dei Rage che mi tirano fuori

una scaletta da urlo e soprattutto spaccano davvero il culo, peccato solo che non

fossi al top della condizione, ma anche così me li sono goduti davvero tanto.

Mica male per un gruppo che era rimasto sciolto per anni!

June 04

Estate a Parma: l'arte di divertirsi con poco

 

Oi. Finita la mia stecca di esami-cazzata, posso ora bullarmi che

mi mancano due esami (attendo I risultati dello scritto di economia

ma il mio ego mi porta ha credere che l'unico motivo per cui non

possa passarlo è che non capisca la mia scrittura, cosa peraltro

piuttosto probabile). Ma oggi, 4 Giugno 2008, inizio ufficialmente

a redigere la TESI DI LAUREA. Cioè di fatto non è che inizio a scriverla,

sto per entrare nel meccanismo di acculturamento sulla materia e

scelta della bibliografia che è comunque un discreto sbattimento.

E' buffo il fatto che sto per iniziare la tesi, mi ricordo dell'epoca in cui

mia sorella doveva scrivere la tesi e rompeva le palle al mondo e io

9enne ero più capace di usare il computer di lei (il suo file si chiamava

tesi.doc.doc perchè non molto lucida sul concetto di file extension)

e mi divertivo a sabotarla usando la censura automatica delle parole

con word: mi ricordo da dio di queste cose ma al contempo

mi sembra siano successe una vita fa. E adesso tocca a me, duh.

Anyway, gli ultimi 2 baluardi da superare, il tirocinio (pensate, dopo

un approfondimento della droga ora devo scrivere un articolo

sulle puttane! Ma per chi mi hanno preso? E soprattutto, come

hanno fatto a scoprirlo XD) e ste menate della tesi rischiano di

compromettere la mia sana routine di cazzeggio estivo.

Ciononostante ho comunque intenzione di sollazzarmi comunque

 adeguatamente, non sia mai. Questo è il mio piano di serate

ed escursioni, a cui si spera seguano altri eventi degni di nota,

più varie ed eventuali:


Serate

-apertura dell'Arena (FATTA!!!)

-grigliata in quel di Tordenaso, più che altro per il nome (FATTA!)

-ogni giovedi utile al Down Under (non ancora fatta, e dubito

anche domani visto il tempo di merda, ssanassa il klero)

-almeno 3-4 venerdi allo Sboccolo

-almeno un ritorno all'Arena

-Provare il Mint a Viadana

-qualche serata random al settimo cielo

-altra grigliata da Andrea Vodka

-Gli Europei a casa Roulph, finchè dura l'italia, ingurgitando

quantità vergognose di birrume secondo la cabala che ci ha fatto

vincere I mondiali

-almeno una toccata e fuga a Riccione, probabilmente cocco

anche se io mi godrei pure una sortita alla baia

-una serata al Forte!

-una serata al chelsea pub con un caldo della madonna e solo noi dentro

-gelateria paradise perchè la nona strada mi sta sul cazzo

-un minigolf a Mamiano

-risiki

-qualchè narghilè dove capita

-una serata remember coi 4 burloni in scooter in piazzetta,

questa la auspico fortemente e bisogna farla

-qualche passeggiata in solitario per I parchetti di monticelli

le serate in cui non trovo nessuno con cui uscire e mi sa

briga stare a casa

-birre random dove e con chi capita

-qualcos altro che adesso non mi sovviene


pomeriggi

-se cè tempo decente e non sono via, dalle 5 alle 7 e mezza sapete ovviamente

 dove trovarmi... quest'anno anche prima perchè devo

impegnarmi a fare delle vasche con un minimo di serietà

- degnerò la mia presenza anche al molin(c)azzo un 2 volte, però io vengo in scuter.


giornate

    -19-14 luglio: I Tri Amigos a Berlino!

    -Un giorno al forte data da decidere col basetta

    per poter fare un giorno al mare

    -15 agosto ovviamente qualcosa di epico con I soliti noti

    -14 giugno RAGE AGAINST THE FUCKING MACHINE a modena.

    Sarà devastazione!!!

-turismo per parma insieme all'ospite da portorico Jessica Seigle!

    -varie ed eventuali


Questo in sintesi il mio piano dei prossimi 3 mesi.

Estate a Parma: l'arte di divertirsi con poco!


May 22

SSSONO CCAAZZZZZZIIIII (cit.)

 

E' arrivato il momento di spararvi un ottima badilata di cazzi miei.

Io posso godere della virtù di studiare scienze della (dis)comunicazione,

non lavorare e non praticare sport alcuno, il che mi permette di avere a

disposizione grossi intervalli di tempo per uscire a fare gli stronzi, farmi I

cazzi miei e cazzeggiare un botto in generale. Perchè io sono gelosissimo

della gestione del mio tempo di cazzeggio, e difenderò il mio diritto a

cazzeggiare fino alla morte, o comunque poco prima. In questo piovoso

e ridondante maggio 2008 invece hoi più roba da fare del solito, e questo

sta alterando I miei equilibri psico-risolutivi. Innanzitutto il fatto il

greater good” all'origine di tutti sti scazzi dovrebbe essere la ferma

volontà di conseguire l'ambita laurea triennale a Dicembre 2008, per poi

fare uno step evolutivo di sensibilissima portata e andare quasi a vivere

per cazzi miei da qualche parte che potrebbe probabilmente essere milano,

ma vabbè, mi sto spingendo giusto un tantinello troppo avanti, che

di carne al fuoco prima c'è ne dovrebbe già essere abbastanza.

Il fatto sta che mi trovo costretto a forzare un po' le tabelle di marcia

degli esami in questo mese, visto che so già che in estate non renderò

un cazzo e fare un po' più del solito sarà già uno sforzo devastante, e tantè.

In più mi trovo ingabolato col discorso del tirocinio, che mi forza a dover

leggere papironi di robe pesissime in inglese e scrivere entro rigorose

deadline badilate di congetture non copia-incollabili. Poi non ho capito

ancora perchè non ho finito tutte le lezioni, anche se ormai ci sono,

oggi mi sono preso una pioggia del Zio Corco (cambiate due consonanti)

in scooter per poi scoprire che la lezione del simpaticissimo nonchè

gaiissimo professore non aveva loco. Oltre a questo problemi burocratici

di varia natura, eventi mondani e cazzi vari. Sono tanto sotto pressione

che mi sono rimesso a fumare sigarette da pacchetto invece che rollate,

che cazzo...ma basta lamentarmi, tanto l'estate è vicina...e si prevede

devastazione!!! (more to follow).


See you Space Cowboys


PS: supporto ufficialmente Riccardo Riccò per il giro 2008.

PPS: allego un immagine fatta da me stesso per puro scopo ludico

e di perculamento della scarsa abilità inventiva dell'advertising di

una nota università parmense.

barbone 

 

April 27

Report: Elio e le storie tese, 25/04/08, Piazza Garibaldi, Peerma

 

Questo report è dedicato a MMM, in modo che possa ulteriormente rosicare

per essersi perso il concerto.


“NOOO, DA BOO??? FIGA ELIO IN PIAZZA!!!” questa è stata la mia reazione

alla lieta novella che il mio gruppo italiano preferito avrebbe suonato a pochi km

da casa mia, per il tour del nuovo stupefacente disco e per di più a macca.

E' la terza volta che vado a vedere gli Elii e ogni volta ne traggo grosse soddisfazioni,

massimo rispetto per loro.

Arrivo in Piazza verso le 8 con già un bordello di gente per le strade: noto che davanti

al palco ci sono solo 2o3 file di pazzi e sono fortemente tentato a piazzarmici

anch'io, ma un minimo di istinto sociale prevale al fanatismo e finisco per cazzeggiare

in giro coi siculi e compagnia bella fino quasi all'inizio del concerto, dopodichè

sgomiterò per recuperare una posizione semidegna (c'è un discreto bordello).

Il complessino parte con alcuni brani estratti dal nuoverrimo disco, Studentessi:

la suggestiva overtoure o come cazzo si chiama di Plafone, Ignudi tra i Nudisti,

carina ma niente di che, l'ottima e ridancianamente inconcludente Gargaroz e

Parco Sempione, quest'ultima acclamata dal pubblico che nei primi pezzi era piuttosto

freddino, e si dimostra una killer song dal vivo, col pubblico che urla “CAZZO!”

“MERDA!” e altre amenità. “Grz”, risponde Elio. I nostri si distinguono per un look

ostentatamente elegante (l'eleganza, insieme ai perculamenti ai Baustelle e agli

“omaggi” a Umberto Smaila saranno infatti i leit motiv della serata con un Elio

trascinatore di masse) e la graditissima voce femminile di tale Paola Folli

(o qualcosa del genere), la cui presenza consente tra l'altro di ripescare una perla

come TVUMDB (Da segnalare uno splendido Mangoni vestito da peperone,

raffinatissima citazione del “senti come grida il peperone” che avremo colto

in 3 o 4 credo). Segue l'ormai classica Gimmi I. e la chiusura della prima parte

del concerto è affidata all'immortale Tapparella, epopea dello sfigato autoinvitatosi

alla festa delle medie, che rivela ai profani le doti da Guitar Hero

del Cesareo nazionale; un congruo numero di astanti che continuano ad oltranza

coi “Forza Panino!” rivela la presenza di una discreta legione di aficionados

in mezzo all'orda di peones randomicamente confluiti in piazza.

L'ora- ora e mezza di “bis” promessa da Elio inizia con un favoloso “medley”

(se si può definire tale, visto che i brani vengono eseguiti quasi interamente)

danzante, composto da El Pube, Pippero, La Chanson (credo, è l'unica canzone

che salto sempre di Cicciput quindi non ci giuro, ma penso che era lei),

la scoppiettante Discomusic e ovviamente Born To Be Abramo particolarmente

apprezzata dal pubblico (non pagante): lo spettacolo offerto è di gran classe e un

Mangoni in forma smagliante la fa da padrone dando il meglio di se come invasato

della discomusic: la folla apprezza e davanti a me qualche coppia attempata tenta

di ballare strappandomi grossi sorrisi. Segue un momento di maggior emotività

con la melodrammatica Fossi Figo. Poi è il momento della canzone che più attendevo

da Studentessi, Suicidio a Sorpresa, che, come lo stesso Elio non mancherà

di spiegare, è una specie di apologia semiseria riguardo ai presunti contenuti satanici

del metal estremo, che se suonato al contrario trasmetterebbe invece messaggi

di positività e affetto. Questa canzone per me è un capolavoro e spero diventi parte

fissa del repertorio concertistico degli Elii, anche in virtù di uno stratosferico

Mangoni che nella parte da avanspettacolo espone alcuni vinili dei gruppi dai nomi

improbabili elencati da Elio, e nella parte metal fa il ruolo del giovane fan del metal

inscenando un epico headbanging con Faso (unico appunto: la voce distorta è registrata!

Cazzo se Elio me la imparava a cantare in growl c'era da tirar giù la statua del Beppe!).

A seguire l'immancabile Supergiovane, che conferma lo stato di grazia di Supergiovane

(che, attenzione, non è Mangoni come si credeva) che tra le altre cose si arrampica

su entrambi I lati dell'impalcatura. Arriva un altro brano tratto da Studentessi,

presentato da Elio come il migliore perchè scritto completamente a caso:

Heavy Samba, cosa che in effetti può essere ritenuta vera, ma la canzone è una figata.

La chiusura prima dei veri bis è affidata a Figaro (Largo al factotum), dove

Elio rivela le sue eccelse propensioni canore e la sua indubbia eleganza con un

FIGA! FIGA! FIGA! FIGA!” che avrà sicuramente fatto arricciare il naso

al bigottissimo parmigiano medio. Il bis è affidato a scelte piuttosto originali ma

di grosso impatto umoristico: la versione riarrangiata della stronzata della

tatangelo sui ghei fa morire dal ridere, e a chiudere il concerto è a sopresa

Il congresso delle parti molli, stravagante e notevole brano di Studentessi in cui,

come Elio non mancherà di spiegare, il cervello è sostituito alla direzione del

corpo umano dal buco del cazzo.

Grande performance del complessino quindi, che beneficia della voce femminile

e di due tizi ai fiati: quasi 2 ore di grande musica. Applausi alla scaletta, che dà

grande spazio alle migliori canzoni di Studentessi e per il resto affianca ai classici

alcune perle che non mi aspettavo. Bella lì, tutto questo ben di dio in piazza

per 0 euri, viva la Liberazione, cazzo!

April 02

Addio Strato

Oggi, di ritorno da una scarsamente interessante lezione di cinema,
torno a casa, vado su internet e scopro che gli Stratovarius si sono sciolti.
 Qui il comunicato del grassissimo chitarrista e leader della ormai ex
power metal band:
http://www.timotolkki.com/Split.html
Beh...benissimo non ci sono rimasto.
Appena ho saputo la notizia, ho messo su Forever e quasi mi veniva da piangere...
 Era nell'aria, certo: il loro ultimo disco non era davvero granchè
 e si sapeva da tempo di grossi problemi all'interno della band.
 Ma uno ci rimane comuqnue male quando uno dei suoi gruppi preferiti,
 che tante emozioni gli ha dato, che a modo suo ha contribuito a farmi diventare
 quello che sono adesso, smette di esistere. Perchè è scontato che se mai
dovessero riformarsi saranno solo l'ombra di sè stessi (è sempre così!)
Quindi addio, Strato, che ci avete regalato tante tante bellissime canzoni.
 Per fortuna sono riuscito a vedervi almeno una volta dal vivo
al Gods of Metal del 2006: cazzo se ci sono rimasto su Black Diamond.
Vi saluto con la vostra canzone che forse tra tutte ha più meriti
 di "sopravvivere", perchè è stupendamente sognante (e tristemente profetica)...
DESTINY - STRATOVARIUS

The times are changing so fast
I wonder how long it lasts
The clock is ticking time is running out
The hatred fills this Earth
And for what is worth
We're in the end before we know
Throughout the years
I have struggled to find the answer that
I never knew
It strucked me like a million lightnings
And here I am telling to you
Every second of day it is coming your way
Future unknown is here to stay
Got to open your mind
of you will be led to astray
THERE' S A TIME TO LIVE
THERE'S A TIME TO DIE
BUT NO ONE CAN ESCAPE THE DESTINY
Look all these things we`ve done
Under the burning Sun
Is this the way to carry on?
So take a look at yourself
And tell me what do you see
A wolf in clothes of the Lamb?

Throughout the years
I have struggled to find the answer that
I never knew
It strucked me like a million lightnings
And here I am telling to you
Every second of day it is coming your way
Future unknown is here to stay
Got to open your mind
of you will be led to astray
THERE' S A TIME TO LIVE
THERE'S A TIME TO DIE
BUT NO ONE CAN ESCAPE THE DESTINY

Let your spirit free
Through Window of your Mind
Unchain your Soul from hate
All you need is Faith
I control my Life
I am the One
You control your Life
But don't forget Your Destiny....
It's time to say goodbye
I know it will make you cry
You make your Destiny
I know you'll find the way
And outside Sun is bright
The things will be alright
I will be back one day to you
SO PLEASE WAIT FOR MEEEEEEEEEEE!!!
March 09

Vaffanculo

 
Per una volta invece di scrivere qualcosa di mio pungo, eserciterò il mio diritto
a copiare l'opera altrui.
Vi propongo il monologo integrale di Edward Norton (che toro!) che scaturisce da una scritta
 “fuck you” sullo specchio di un cesso in “La 25esima ora”
Bello cattivo, ha un che di poetico verso mi piace veramente parecchio. 
Sicuramente fare un bilancio della propria esistenza mandando a fare in culo tutti 
può essere liberatorio, se non altro.
Enjoy

"VAFFANCULO IO?
Vacci tu e tutta questa merda di città e di chi ci abita!
In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle,
In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina, In culo ai Sikh e ai Pakistani che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti, puzzano di curry da tutti i pori,mi mandano in paranoia le narici! Aspiranti terroristi, e rallentate CAZZO!
In culo ai ragazzi di Chelsea con il torace depilato e i bicipiti pompati,
che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul gay channel!
In culo ai bottegai coreani con le loro piramidi di frutta troppo cara,
con i loro fiori avvolti nella plastica, sono qui da 10 anni e non sanno ancora mettere due parole insieme.
In culo ai russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a
sorseggiare il loro thè con una zolletta di zucchero tra i denti; rubano, imbrogliano e cospirano, tornate da dove CAZZO siete venuti!
In culo agli ebrei ortodossi che vanno su e giu per la 47° nei loro soprabiti
imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell'Apartheid.
In culo agli agenti di borsa di Wall Street che pensano di essere i padroni dell'Universo; quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas,
Gordon Jack e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora!
Sbattete dentro quegli stronzi della ENRON a marcire per tutta la vita!
E Bush e Cheneay non sapevano niente di quel casino?
Ma fatemi il CAZZO di piacere!
In culo ai portoricani, 20 in una macchina e fanno crescere le spese
dell'assistenza sociale e non fatemi parlare di quei pipponi dei dominicani, a loro confronto i portoricani sono proprio dei fenomeni!
In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati,
le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant'Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi sperando in un'audizione per i Soprano.
In culo alle signore dell'Upper-ESide, con i loro foulard di Hernesse
e i loro carciofi di Balducci da 50 dollari, con le loro faccie pompate di silicone, truccate, laccate e liftate, non riuscite ad ingannare nessuno VECCHIE BEFANE!
In culo ai negri di Harlem, non passano mai la palla, non vogliono
giocare in difesa, fanno 5 passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita 137 anni fa! E muovete le chiappe!
In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano
con 41 proiettili nascosti dietro il loro muro di omertà! Avete tradito la nostra fiducia!
In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti,
in culo alla chiesa che li protegge non liberandoci dal MALE, visto che ci siamo ci metto anche Gesù Cristo: se l'è cavata con poco, un giorno sulla croce, un week-end all'inferno e poi gli alleluia degli angeli per il resto dell'eternità! Provi a passare 7 anni nel carcere di OthiSville.
In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e quei cavernicoli retogradi
dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, gli auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre 72 puttane ad arrostire a fuoco lento ALL' INFERNO! Stronzi cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!
In culo a Jakob Elinsky lamentoso e scontento,
in culo a Francis Slotery, il mio migliore amico che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza.
In culo a Naturelle Riviera, le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato
alla schiena. Mi ha venduto alla polizia!Maledetta Puttana!
In culo a mio padre, con il suo insanabile dolore, che beve acqua
minerale dietro il banco del suo bar, vendendo whisky ai pompieri, inneggiando ai Broks Bombers.
In culo a questa città e a chi ci abita,
dalle casetta a schiera di Astoria, agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del bronx ai loft di Soho, dai palazzoni di Alfabeth City alle case di pietra di Park Slow e a quelli a due piani di State Island. Che un terremoto la faccia crollare, che gli incendi la distruggano, che bruci fino a diventare cenere e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.
No, no... In culo a te, Montgomery Brogan,
vevi tutto e l'hai buttato via, BRUTTA TESTA DI CAZZO!!
March 05

Cronache da Paris

 
Sintetica (beh, in realtà mica tanto...), affrettata e omertosa 
testimonianza del post-weekend recentemente trascorso nella 
capitale francese dai soliti noti (Sfrulloz, Smioncioz e Ssignoz).
 Innanzitutto Parigi perchè mi mancava e prima o poi non avrei 
potuto evitare di andarci, così mi sono tolto il dente. Poi ci si
 era ricamato dietro già troppo su un ipotetico viaggetto a Paris,
 con un tentativo già fallito ma da cui mi ero chiamato fuori in
 partenza: arrendersi per due volte di fila avrebbe potuto macchiarmi
 di codardia o qualcosa del genere, e non mi sembrava il caso. 
Oltretutto era l'occasione per rivedere le 3 donzelle conosciute
 randomicamente in quel di Barcelona in virtù di una torta bruciata 
(da loro, eh!). Ora, in quest'opaca stagione tardo-invernale 
(16-20 febbraio), perchè ci voleva qualcosa (tipo una quantità 
imprecisata ma comunque molto vasta di alcolici, e un mucchio di
 stronzate) per lavarsi via dalla pelle sti fottuti esame e vari
 scazzi, quindi bene, si va. Prenotato l'aeromezzo rigorosamente 
low-cost e un potentissimo appartamento, si parte. 
Limitato il budget, pressochè nulle le conoscenze della lingua 
francese, vaghissime le idee precise su “cosa fare e cosa vedere”,
 ma tanta voglia di divertirsi e fare un po' I globetrotter.
Sarebbe contro la nostra filosofia di viaggio che tutto vada 
per il verso giusto (e contro la legge di Murphy, peraltro), quindi
 la presenza del Signo rimane in forse fino all'ultimo a causa di
 malattia. Ma il Signo combatte, coadiuvato da una ingente dose
 di antibiotici, quindi il trio è al completo e si parte.

Sorta di stream of consciousness su alcuni degli eventi più 
meritevoli di essere riportati tra I vari accaduti durante il viaggio:

Giorno 1:alcolici comprati al duty free – volo ok, si temevano 
gli steward frocerrimi ma li abbiamo scampati – tentativo di pizza
 mangiata a tempi record al pizza hut, appunto, del terminal 2
 del buon vecchio Charles de Gaulle, dove apprendiamo che a Parigi
 I prezzi sono ALTI quindi se non vogliamo essere inculati ogni 
tre secondi bisogna stare in guardia (beh, in tutti I sensi!) 
- tribolazioni al gare nord, stazione della metro dove non si 
capisce UN CAZZO – in qualche modo (lungo e incasinato, ovviamente)
 si piglia la chiave dell'appartamento e lo si localizza e raggiunge,
 non propriamente a montmartre come da reclame pubblicitario, si,
 li vicino, ma sembra più la risposta parigina al Bronx, niente
 contro eh, ma quando vedi le gang dei ghetto boyz che ti passano
 davanti e dicono “STUD STUD!” facendo il gesto del pugno, un po'
 ti caghi in mano, eh – appartamento: a prima vista è una figata
 pazzesca: neanche troppo piccolo, pulito (cosa non banale ma 
bensì notevole, dopotutto ci trovavamo in francia), arredamento
 carino, vista dal balcone fottutamente spettacolare su montmartre
 (darà un tocco di magia alle innumerevoli pause paglia)...ma 
superate le apparenze l'appartamentino si rivela deficitario in 
numerose circostanze, tipo che mancano forchette e pentola, la 
porta del cesso è  scardinata e messa li alla cazzo di cane, 
l'altro balcone è pieno di mmmerda, la porta del balcone buono 
ogni tanto si smonta da sola etc... ma alla fine chissene, per 
noi può andare benone! - spesone al supermarket per I miei due
 soci, mentre io pulisco la roba tracannando montenegro – cena!
 Come da tradizione il signo cuoco e io washing machine - ci 
becchiamo indi con le tre fanciulle francesi, che tendono a ridere
 per ogni minima cazzata e ciò è sempre bello, anche per le 
molteplici sfaccettature linguistiche/sociologiche della conversazionesi beve a prezzo non modico in un baretto chic nella zona di 
montmartre, credo – la serata termina con parentesi di postmoderno
 cazzeggio nel nostro appartamento/cloaca. 

Giorno 2: sveglia, si parte carichi per esplorazione e tentativi 
di approccio culturale – a piedi giriamo per la pittoresca zona 
di montmartre fino a raggiunge la biancherrima ed elegante chiesa,
 che attira frotte di turisti folleggiante – altri giri in zona,
 shopping nei negozi di gadget ignobili etc. - sandwich massacranti
 mangiati al volo in metrò – arriviamo a Le Louvre: gigioneggiamo 
un po' intorno e infine optiamo per fare I turisti fino in fondo 
ed entrare – Il Louvre è gigantesco, si parte subito in quinta 
per vedere le robe più famose, Gioconda, Nike di Samotracia e 
compagnia bella, solo che a girare e fare un fottio di scale e 
impegnarti a vedere dell'arte dopo un po' ti spompi! Quindi 
praticamente passiamo non so quanto tempo persi nell'enorme sezione
 egizia che inizio ad odiare genuinamente, alla fine riusciamo a 
assaltare in volo la sezione dei fiamminghi che volevo vedere,
 poi bisogna uscire e sono altri chilometri – Si esce un po' 
massacrati, raggiungiamo in zona Jehanne che ci porta a fare un 
bel giro nella parte a sud della Senna, veramente spettacolosa, 
fino alla Senna stessa e ai Champs Elysees o come gazzo si chiamano
 (comunque sono uguali allo stradone, già visti!). Dopodichè 
metto una bella censura per motivi geo-politici sul resto della
 serata, che ha assunto connotazioni a sorpresa ed ha raggiunto
 momenti di epicità e ridancianeria da non sottovalutare, e si 
concluderà in dialoghi paradossali e bevute (tra le altre cose,
 ho già finito il montenegro praticamente da solo) nell'appartamento

giorno 3 – io mi sveglio di buon ora, e ciò mi permette di avere
 qualche momento di solitudine molto apprezzato essendo io un 
lupo solitario – bagno nella vasca in cui emulo la morte di Marat
 (troppo louvre fa male) – esco furtivo dall'appartamento per 
fare un giretto a piedi nei dintorni. Il nostro quartiere non è 
poi così male – torno e gli altri cazzari sono ancora a letto,
 inizio a fare del casino per svegliarli, affermando come la gente
 fuori andasse in giro sorridendo e fischiettando “ma che cazzo
 c'hanno da ridere” commenta un Signo ancora impagliatissimo “,
 la vita è una merda!”. 92 minuti di applausi. - infine si esce,
 abbiamo un appunta con Daphnè e Jehanne alla loro università
 quindi cazzeggiamo un po' nei dintorni – ci becchiamo con loro,
 indi per il gusto del paradossale optiamo per frequentare una 
delle loro lezioni! Che fanno abbastanza schifo, ma comunque 
momenti piuttosto epici anche lì, inoltre la percentuale di belle
 gnocche è molto alta! - si opta per girare un po' a random li
 appena oltre la Senna, è pieno di cose notevoli quindi non ci si
 annoia – meones acquista la sua felpa di Arena in virtù della
 quale ci smaronerà le balotas per il resto del viaggio – pausa
 da Chez Donald da me fortemente auspicata, con tanto di rutto 
catatonico che sconvolge gli astanti – giro intorno a Notre Dame
 tanto perchè va fatto, poi in effetti l'è magnificente, ma zio 
frocio perchè gli unici parchi a Parigi sono tutti chiusi??? -
 siamo sfatti e ci dirigiamo all'appartamento per tentare di 
mangiare qualcosa – ci chiamano le francesi che ci rivogliono nel
 loro quartiere, cioè dall'altra parte di parigi, tipo subito. 
Risolviamo il problema non cenando e andando lì – il Crystal Bar
 (detto anche Pital per gli amici) non è malaccio, la musica 
mi garba, il buttafuori è grosso ma socievole, I prezzi non sono 
folli e così ci si riempie lo stomaco con svariate birre – poi 
rimaniamo soli con la Julie, non ricordo bene di cosa si è parlato
 ma fu molto simpatica comunque – la si porta a casa, dopodichè 
faccio per pisciare in un angolo che arriva lo sbirro col cagnone
 a sentenziare comandi, quindi si opta per una fuga strategica – 
siamo troppo sfatti per fare alcunchè d'altro, quindi si torna
 e si dorme, tipo.

Giorno 4 – come al solito sono il primo ad alzarmi, cerco di fare
 colazione più rumorosamente possibile ma nessuno si schioda dal
 letto, quindi opto per farmi il mio solito giretto in solitariacome da programma al ritorno I pirloni sono ancora sotto le
 coperte – alla fine siamo troppo sfatti per fare alcunchè 
stamattina, si opta per un sano pasto a chez donald – direzione 
tour eiffel perchè ci tocca: veramente grossa a vederla da vicino
 e da sotto! Si inizia la coda per le scale in compagnia di 
turisti di molteplici nazionalità, tra cui la risposta iraniana 
a Nek, inganniamo il tempo con una marea di stronzate (del resto
 ho un background di BRAZILIAN JUJITSU, mica cazzi!), si va su per
 le scale che non sono manco così tremende come pensavo (sono
 fumatore e pratico meno attività fisica di un bancario, quindi
 non ho un cazzo di fiato, ma ce la cavo comunque a rampare fino
 al secondo piano). Dopo una bella visuale optiamo per fare I ganzi
 fino in fondo e andare fino alla sommità: tutto molto fico, 
si è davvero in alto, ma resta però un po' di rammarico: tutto
 sto sbattimento per andare fin quassù e NON SI VEDE NEANCHE 
LA TOUR EIFFEL! - discesa di scale a manetta in cui non soltanto
 becco lo strino da Meones e il Signo ma mi superano pure due
 donzelle teutoniche... - spesette e si torna in apparta per 
preparare la cena visto che abbiamo come ospiti le tre donzelle:
 mi incarico addirittura di aspettarle da solo alla stazione 
del metro, sono proprio un fottuto gentleman – cena con l'ottima
 pasta del Chef Signo, si beve vino, birra e Bayliss: non si può
 sbagliare. Portate le donne alla fermata e ivi salutate (speravamo
 di portarle a casa una ciascuno ma amen...la speranza è l'ultima
 a morire), noi tre ci si capisce al volo: bisogna berci su e 
andiamo dal paki sotto casa (vantaggi del quartiere degradato:
 avere un negozio di alcolici ogni 3 metri) a far scorte, ivi 
momenti di fortissima epicità in balcone tra birre, paglie e 
discorsi forse un po' sopra le righe ma che ogni tanto è comunque
 bello fare tra amici, per lavare un po' via la malinconia. Sono
 bei momenti: infatti il corpo prende sopravvento sulla mente 
(che voleva sbronzarsi peso, probabilmente) e mi ritrovo a sbattermi
 sul letto: qualche ora dopo mi sveglio all'improvviso e con un po'
 di stupore mi chiedo: “ma quando cazzo sono andato a dormire? 
Cazzo io non volevo dormire, me la stavo godendo!”

Quinto giorno: niente di che perchè dobbiamo partire, la tabella
 di marcia si rivela un po' troppo serrata rispetto al nostro 
effettivo ritmo e accumulando sfighe su sfighe e ritardi su ritardi
 rischiamo di sforare il termine per il check in (e li sarebbero
 davvero volatili per diabetici): in realtà ce la caviamo comunque
 con un po' di margine, ma di fatto ABBIAMO PRESO L'AEREO AL VOLO 
(capìta??). Notare comunque che appena ce ne andiamo via dal bel
 tempo che c'era sempre stato inizia a piovere: di solito è il 
contrario, boh, si vede che portiamo bene. - il viaggio di ritorno
 è sempre un po' devastante ma comunque una passeggiata rispetto 
a budapest!. E siamo di nuovo a casa nel tardo pomeriggio, dai.

Conclusioni: boh, si potrebbero anche trarre delle conclusioni
 ma ora come ora non ne ho un cazzo di voglia. Vi ho fatto una 
bella cronaca, dai, facciamo che 
per una volta le conclusioni le traete voi!
Al prossimo resoconto di viaggio (destinazione ovviamente 
ancora ignota!), cià!
Love and Peace, Frullo
February 13

Top 31 canzoni disempre

 
Ebbene si, ci ho messo un sacco di tempo a farla e, ora che è finita, tendo a compiacermene. Questa è la mia lista delle 31 canzoni preferite di tutti I tempi. Tende a esserci praticamente solo rock (nel senso vasto del termine), e un po' più della metà sconfina nel regno oscuro del metallo. Però ho cercato di dare un minimo di originalità. Ci sono diversi classici, ma questa è la mia lista delle canzoni preferite, non la lista delle migliori canzoni di sempre, che sono cose molto diverse. Quindi non rompete le palle se non ce questa o quell'altra: probabilmente ci ho pensato (perchè ci ho pensato un sacco) e non l'ho ritenuta abbastanza meritevole. Oppure me ne sono scordato, e sticazzi, capita. Massimo una canzone per gruppo. Ovviamente si parte dalla 30 e si va su. Non mi sono granchè posto il problema dell'utilità effettiva di una lista come questa...probabilmente nessuna, ma me ne compiaccio lo stesso. Enjoy.

31)Millencolin – Penguin and Polarbears
Fanculo le canzoni d'amore. Mi compiaccio ad iniziare la lista con una
 canzone punk-rock che parla di gente che si odia. Perchè l'odio ti dà
 quel tipo di carica che l'amore non potrà darti mai!

30)Pantera – Domination

Tiratissima, aggressiva, con dei riff allucinanti, spaccasassi e spaccaculi.
 Capiteranno anche a voi momenti in cui avete voglia di prendere a calci
 in culo tutti e spaccare tutto: quando succede io per calmarmi ascolto 
Domination!

29)Derozer – Branca Day
Volevo inserire una canzone italiana nella lista che non fosse di Elio.
 Volevo inserire una canzone un po' stupida nella lista che non fosse 
di Elio. Volevo inserire nella lista una canzone che parla di una situazione
 in cui a volte capito, e che non fosse di Elio. Ho inserito Branca Day.
 Perchè ti amo quando sono sbronzo.

28)Rage Against The Machine - Killing in the name of
LA canzone da cantare (più che altro urlare) in macchina insieme ad 
altri cazzoni. Fuck You I Won't do what they tell me! Motherfucker!

27)Black Sabbath - Neon Knights
Dei Sabbath non cito le solite canzoni con Ozzy ma questa con RJ Dio alla
 voce...perchè è la classica canzone che ti dà qualcosa di più dalle altre,
 ha quel ritmo che ti travolge. E poi la metafora delle rock band come
 I cavalieri dell'epoca contemporanea ha un certo fascino, suvvia!

26)System of a Down - Sugar
Io dei system preferisco le canzoni deliranti, imprevedibile, spaccaculi.
 Sugar è tutto questo, alla grande. Altra canzone dei system così è 
Cigaro, però Sugar è un pochino migliore per l'incedere e la stravaganza

25)Vision Divine - La Vita Fugge
Penso che esista per tutti un gruppo che proprio non cagate, che non vi 
trasmette un cazzo, che per quel che ve ne frega potrebbe anche non 
esistere, che però ha fatto una, una sola canzone, che proprio vi sembra
 fottutamente precisa, azzeccata, grande. Per me è “La Vita Fugge”.

24)Manowar – Bridge of Death
Tra le meno conosciute dei tamarrerrimi Manouor, ma per me questa 
canzone è l'epicità pura...il racconto di uno che vende l'anima al diavolo,
 per sintetizzare. Sui Manowar si può dire di tutto ma Eric Adams ha una
 voce incredibile e Bridge of Death ne è la dimostrazione

23)Offspring - Self Esteem
Per me è LA canzone degli Offspring...punk-rock genuino e solidissimo.
 Poi mi piace un sacco il testo, di uno che è consapevole di essere
 preso in giro da una donna ma in fondo non gliene frega niente.

22)Stratovarius – Father Time
Cito questa e non l'altra canzone che amo passionalemente degli strato, 
cioè Black Diamond, perchè  Father Time è per molti aspetti un po' la mia 
canzone ideale: sparatissima, col riffone e il ritornello esagerato, 
non può non coinvolgerti

21)Motorhead – Ace of Spades
Non so quale sia la canzone che davvero rappresenti il “rock 'n roll” nella
 sua accezione più grezza, vitale e sfrontata. Ma per me è Ace of Spades. 
Due minuti e rotti di fottutissimo, puro, graffiante, genuino Rock 'n Roll. 
Chi è il migliore, Lemmy o Dio? Domanda a trabocchetto, Lemmy E' Dio!

20)Radiohead – Paranoid Android
Dei Radiohead dovevo scegliere tra questa e Karma Police, scelgo 
Android perchè è una forma di angoscia un po' meno patetica e un 
po' più allucinata. Veramente notevoli I Radiohead, dovrei sforzarmi 
ad ascoltarli di più

19) Pink Floyd – Wish You Were Here
Beh non si poteva non citare. Scontata eppure bellissima, malinconica 
e eterea, suggerisce un po' l'infinito (questa me la potevo risparmiare, 
però Wish è proprio una canzone ineffabile, non saprei come descriverla)

18)Sonata Arctica – San Sebastian
San Sebastian va pericolosamente vicina al mio concetto di canzone ideale:
 velocissima, con tanta melodia di chitarre e tastiere, piena di parti da 
urlare in coro e con la voce froscia che tanto amiamo

17)Gamma Ray – Rebellion in Dreamland
Spettacolo di canzone, non è certo l'unica canzone a partire lenta e a 
infiammarsi progressivamente, ma Rebellion lo fa in modo spettacolare...
 soprattutto il ritornello schiacciasassi e lo stacco appena dopo il primo
 ritornello che dal vivo poi è devastante

16)U2 - Pride (in the name of love)
La più bella canzone degli U2 non è melensaggine o rock pacchiano,
 ma rock genuino, schitarroso, melodico, neanche troppo banale. 
In de neeeeeeim of loooov!

15)Megadeth - Tornado of Souls
Troppo bella!! Capolavoro dei Megadeth, che tra la voce inimitabile di
 un Dave Mustaine in gran spolvero e un encomiabile lavoro di chitarre,
 ti trascina via. L'assolone poi è orgasmico...

14) Elio E Le Storie Tese – Tapparella
L'epica, fondamentale e stravagante saga dello sfigato che non è
 invitato alle feste. Grandiosa inquadratura di un epoca della nostra
 vita (le medie) che è spesso così sottovalutata. Diciamo che vorrei 
metterla in top 10 ma essendo questa una lista così esterofila stonerebbe
 un po'. In ogni caso, forza panino

13)Deep Purple - Smoke on the Water
Semplicemente il Riff numero uno della storia del rock. Il resto della
 canzone, pur grandiosa, è una minuzia al confronto. Pa Pa Ppa Pa Pa
 Ppapa pa pa ppa pa Ppapa all'infinito ed oltre!

12)Blind Guardian - The Bard's Song (In the Forest)
La canzone ideale da cantare da ubriachi (insieme a Sweet Child of mine): 
le atmosfere notturne e malinconiche del canto del bardo ti trascinano via.
 Bella bella bella. A pensarci mi viene voglia di cantarla anche adesso 
(e sono sobrio, al momento)!

11)Rhapsody - Emerald Sword
Molto opinabile questa posizione per Emerald, ma diciamocela tutta: non
 sono qui per fare l'intenditore o il colto o quello musicalmente impegnato. 
Quindi viva viva I Rhapsody e il loro metal tanto allegro ed epico a modo
 suo. E poi per caricarmi solo gli Slayer funzianone meglio, che ci volete fare!!

10)Angra - Carry On
Con la top ten, iniziano I pezzi molto grossi... Carry On, la prima canzone
 del primo disco degli Angra, è per me qualcosa di sconvolgente: 
soprattutto grazie alla divina voce dell' imprescindibile Andrè Matos, che
 tira gli acuti in modo clamoroso. Col nuovo cantante dal vivo sembra
 un altra canzone (di merda): Matos torna negli Angra!!

9)Queen - Bohemian Rhapsody
Qui siamo di fronte a genialità pura. Una canzone che non ha tempo, 
non ha genere, non ha rivali: qualcosa di assolutamente stupefacente, 
I Queen qui hanno cambiato la storia della musica, grazie anche al mai 
troppo compianto Freddie e alla sua voce immensa. Anche Innuendo 
è su questi livelli ma Bohemian ha la storia dalla sua parte.

8)Metallica - Master of Puppets
Ascoltando per la prima volta Master of Puppets (credo a 16 anni), capii 
di essere metallaro. E' rappresentativa al massimo, ma è anche proprio 
bella, cattiva ma con stile, con pezzo rallentato e quasi dolce in mezzo 
che è, credo, l'apice del furore creativo dei vecchi Metallica. Mi basta 
sentire il riff iniziale per esaltarmi, figuriamoci tutta la canzone...

7)Iron Maiden - The Number of the Beast
Degli Iron qualsiasi canzone andava bene, sono il mio secondo gruppo 
preferito...cito Number per l'importanza storica, per Bruce che qui cazzo
 se ci dà veramente dentro e per l'assolo fulminante che cazzo, alla fine
 non è neanche troppo virtuoso o fondamentale ma ogni volta che lo sento
 non riesco a non esaltarmi. Ah, e poi per il “Woe to you, oh earth and sea...”

6)Slayer - War Ensemble
La canzone che ascolto praticamente sempre prima di un esame 
per caricarmi...è un fottuto schiacciasassi, dalla prima all'ultima nota. 
Ti senti travolto ascoltandola, ti immagini lì in mezzo alla battaglia. 
Ovviamente è LA canzone da pogo...io lo so bene perchè 
l'ho sperimentata sulla mia pelle!

5)Guns 'n Roses - Sweet Child of mine
Non saprei spiegare perchè mi piaccia così tanto da giustificare una
 quinta posizione...però è così...e il fatto che mi piace tantissimo cantarla
 quando sono un po' imbevuto ne è la palpabile dimostrazione! Vabbè, 
oggettivamente è una canzone che ti fa viaggiare, bellissimi riffoni e 
assolo esplosivo, poi l'ex-idolo Axl qui ci esalta tanto con I suoi
 heyheyheyheyhey che amiamo tanto...credo.

4)Dream Theater - Metropolis Part 1
Io amo Metropolis, peccato che sia una canzone e non una donna. I Dream
 tendono sempre ad esagerare con I tecnicismi gratuiti nelle loro canzoni...
qui invece ogni nota è al suo posto, Metropolis è un fiume che ti stordisce
 col cantato emozionante di LaBrie per poi travolgerti con l'immensa 
parte strumentale, un gorgo di assoli che finiscono per combinarsi in
 una cascata di suoni. (mi autocompiaccio per la metafora) Ti dà emozioni 
impossibili da descrivere con le parole.

3)Helloween – Halloween
Halloween è LA canzone che ti dà qualcosa di più ogni volta che l'ascolti,
 13 minuti in cui c'è di tutto, dal ritornello orecchiabilissimo a un numero
 impressionante di assoli, ma non solo: il bello è il succedersi di atmosfere
 che creano due chitarristi stratosferici (eh si) supportati dalla voce 
divina di un Micheal Kiske che qui dà proprio tutto ma tutto ma tutto. 
L'ho sentita dal vivo dagli Helloween di oggi ma senza Kiske e Hansen 
non è proprio la stessa cosa.

2)Led Zeppelin - Stairway to Heaven
Se volessi essere più oggettivo, sarebbe la numero uno. Perchè la perfezione
 non esiste, ma cazzo, Stairway ci va fottutamente vicino. Più l'ascolti e più
 emozioni ti dà, è un crescendo di atmosfere, dalla tranquillità più suggestiva
 ci si avvicina sempre di più alla selvaggia energia del leggendario assolo di
 Paige. Dopo, quando c'è la parte di cantato “incazzata”, non riesco mai a
 non mettermi a urlarla.

1)Smashing Pumpkins - Tonight, Tonight
Ancora prima di scrivere la lista, sapevo che la prima sarebbe stata una 
canzone dei Pumpkins. E sapevo già quale canzone sarebbe stata. Non so
 se sono l'unico a cui succede qualcosa del genere per una canzone, ma 
esistono momenti in cui mi avverto il bisogno fisico/psichico da staccare la
 mente da tutto, mettermi le cuffie e spararmi Tonight Tonight. E dal 
momento quando partono gli archi, fino a qualche secondo dopo l'ultimo
 tonight e la melanconica chiusura, mi si stampa un sorriso ingenuo sulla
 faccia. E, benchè possa sembrare una cosa da poco, a 21 anni, 
per me, non lo è.
February 03

Evolution Festival 2008

Ave. In attesa di aggiornamenti più qualitativi, beccatevi le splendide immagini
che ogni tanto vi propino. Gennaio e Febbraio sono due mesi veramente del cazzo,
 si sa, e più che altro si prova a sopravvivere. Per fortuna dopo l'esame noi reduci
 di barcellona ci concediamo un post-weekend in quel di Parigi...bel posto,
 mi hanno detto, anche se mi sa che ci sono troppi francesi. Per una volta
spero di incontrare più turisti che gente del posto!
Comunque vi volevo comunicare che ho deciso quale festival godrà della mia
 magnificente presenza questa estate. Probabilmente quest'anno niente
 Gods of metal per me...se ci vado mi spero la giornata degli slayer che è
 praticamente tutta metallo estremo e ci dev essere della bella gente.
No, quest'anno ho già deciso che se posso fare solo una cosa la priorità va a...
EVOLUTION FEST
11 - 12 Luglio - Milano, Idroscalo
e in particolar modo, la giornata che voglio spararmi è:
12 Luglio: IN FLAMES - OPETH - GAMMA RAY - DEATH ANGEL - PAIN OF SALVATION
- NOVEMBRE + special guests
Gamma Ray che sono il mio gruppo preferito dal vivo e non mi stanco mai di vedere
 lo Zio Kai e soci, In Flames li ho visti prima degli Slayer e so che spaccano
 (sperando che non facciano troppa roba degli ultimi dischi), Opeth che sto
iniziando a scoprire e mi intrigano molto ma molto molto, Death Angel che non conosco
ancora
 ma sono un pezzo di storia del thrash metal quindi hai voglia se non spaccano,
 I Pain Of Salvation sisi che un po' di prog non guasta mai e i Novembre molto
particolari anch'essi mi incuriosiscono assai.
Tutto questo nella splendida cornice verde e zanzarosa dell'Idroscalo, sperando
che non piova nei 3-4 giorni precedenti il concerto altrimenti dovrò rassegnarmi
 a nuotare nella palude come l'anno scorso.
Sono già carico adesso!! METALLO!!!!!
January 03

Erri Potter e il bagaglio della roba

Il 5 gennaio 2008 uscirà finalmente in italiano il capitolo conclusivo della saga di erri
 potter, The Deadly Hallows (non ho idea di come l'abbiano tradotto in italiano). Avendo
 io già letto il libro due volte in inglese (cosa in effetti un po' da nerd, ve lo concedo)
 mi rendo conto di non aver avuto ancora modo di parlarne a nessuno, visto che non conosco
 altri che lo abbiano già letto nè sono andato a leggere i commenti altrui su internet
(uhm, allora forse non sono un nerd! Evviva!). Quindi non so neanche cosa ne pensino
 di Deathly Hallows gli altri cazzari, quindi mi limito a esporvi la mia opinioni.
Non vi faccio la lista dei personaggi che muoiono o altre stronzate del genere non
perchè io sia un anima pia, ma solamente perchè chiunque sia interessato a Harry Potter
 e usa un po' internet avrà già saputo tutto, specie non per sua volontà. Poi del resto
 dopo che nei telegiornali il giorno stesso in cui era uscito il libro campeggiava
come titolo "Harry Potter sopravvive, e ha tre figli!"
 (al cui la mia reazione, volendo subito leggerlo in inglese
 proprio per evitare gli spoiler, ho inveito in maniera non proprio
 civile contro alcune divinità e i giornalisti rai (uhm, si, per una volta devo dare
 ragione a Berlusconi!!) ci si poteva aspettare di tutto. Comunque,
 dicevo di Deathly Hallows: è una discreta conclusione alla saga, che chiude praticamente
 tutti i buchi lasciati aperti (che poi non erano neanche troppi, non è mica Lost!)
 andando a insistere soprattutto sulla figura di Silente e sui tre protagonisti
 stavolta per cazzi loro e alle prese con qualcosa di veramente rognoso, cioè la
 ricerca e distruzione degli horcrux, oltre alla fuga da un certo Mr. Colui Il
Quale Non Deve Essere Nominato e dai suoi scagnozzi. E' il primo Erri Potter che
 non è ambientato quasi totalmente a Hogwarts, per ovvi motivi di trama, ma i soliti
 personaggi finiscono in qualche modo per incastrarsi nella storia. E' pieno di
combattimenti, drammi e morti da entrambi le parti! (questo lo posso dire, eccheccazzo)
 Tra l'altro questa storia di dover per forza far morire un mucchio di gente l'ho trovata
 un po' forzata, specialemente perchè se nel quinto e nel sesto libro le morti erano
 di pezzi veramente grossi, a sorpresa e lasciate alla fine del libro, qui a parte
un paio di casi ovviamente ecclatanti più che altro si pensa "toh, anca lilù l'è sciopè!"
 e si va avanti. I personaggi si confermano più o meno tutti per quello che erano
 nei libri precedenti (diciamo che io mi sarei aspettato un Harry più oscuro, almeno,
alla Frodo nel Ritorno del Re, e ne avrebbe avuto ben donde),
 E' un film meno incentrato sul versante amoroso (ma più su quello psicologico!!) del
 sesto libro, le uniche scene in tal senso sono parecchio affrettate mentre nel sesto
libro era tutto uno slinguazzamento, per dire. Infine i grossi colpi di scena,
eccettuate le svariate morti, sono due, di cui uno penso assolutamente prevedibile
 (chi ha letto il sesto libro e ha un cervello credo abbia già capito),
ma almeno architettato molto bene nella trama.
Ho detto che è una conclusione discreta, che non vuol dire brutta eh, perchè
Deathly Hallows si gode, eh (a me è filato via liscissimo a leggerlo in inglese,
 quindi..), solo che, se nel sesto libro il finale drammatico
 e decisamente negativo mi aveva esaltato un casino, qui per forza di cose deve
 finire bene e deve trionfare la banalissima morale dell'amore che alla fine
vince sull'odio. Inutili e piuttosto irritanti le 3-4 pagine finale,essenzialmente
 un "chi si è messo con chi" che non credo che possa interessare granchè a chi
abbia più di 14 anni (e comunque io ci avevo preso, era fin troppo ovvio, tiè!
 anche se avrei preferito diversamente!!). Bò, buona lettura a chi se lo legge!
December 25

Due brevi recensioni completamente inutili

Uè, buon natale eccetera. Detto questo, fra le altre cose ho ricevuto una webcam.
purtroppo il mio pc attuale è troppo merdoso e se provo a fare videochiamate su msn
 si impalla da ufo, quindi non offritemi soldi per spogliarmi o cose del genere
 perchè non posso farlo tecnicamente. Però ho intenzioni di fare alcuni video
da uploadare su youtube. Vabbè, poi comunque ho scritto due breve recensioni
 totalmente inutili, e proprio per questo motivo voglio proporvele qui. Cciò!
 
FAST TIMES AT RIDGEMONT HIGH, 1982 (titolo in italiano: "Fuori di Testa" (???)
Trattasi di pellicola ahimè abbastanza dimenticata nel tempo, ma che a mio giudizio
 ha contribuito non meno di film più acclamati come Porky's o Animal House
a porre le basi della commedia scolastico/universitaria americana.
Film praticamente senza trama alcuna, tratta lo sviluppo delle vicende di una
 mezza dozzina di liceali tra i più variegati, oltre ai vari comprimari.
C'è Stacy, fanciulla inesperta e di gentile aspetto alla scoperta dell'amore
 (beh, più che altro del sesso!); Rat, studentello sfigato e imbranato, Mike,
 scafato bagarino e anche un po' stronzo, Brad, fratello di Stacy e vittima
 di varie disavventure nei suoi lavori part-time, Jeff Spicoli (nientepopodimeno
che uno sfatto e capellone Sean Penn!), surfista, cannaiolo e casinista; oltre
 a questi, vi sono varie macchiette tipo il campione di football cattivissimo,
 lo sfigato di turno, qualche bella donzella, i professori etc.
Senza sfociare nel demenziale come spesso succede in questi film, Fast Times
miscela i temi tipici del genere (l'iniziazione amorosa, questa volta però
vista da un punto di vista femminile; veri generi di rapporti interpersonali;
 scene di vita scolastica; un minimo sindacali di tette e culi femminili mostrato,
 etc.) a tematiche un po' meno triviali: c'è una storia d'amore plausibile e quasi
seria nel film, oltre a tematiche addirittura seriose come l'aborto (va da se che
 la parte seria del film mi ha fatto storcere il naso, ma per fortuna è molto breve).
In generale Fast Times più che un film puramente comico è un ritratto sfaccettato
e plausibile della vita di un gruppi di liceali nei primissimi anni '80 in una
città a caso degli USA, e come tale va preso: a parte un paio di scene, non c'è
 umorismo sguaiato si sorride immedesimandoci nei personaggi più che ridere per
 i loro eccessi.
I più grandi pregi di Fast Times sono in sintesi l'autentica aria da 1982 che
emana, dai riferimenti musicali, all'abbigliamento, alle usanze, alle pettinature...
 questo e il fantastico rapporto conflittuale tra Jeff Spicoli, lo sfattone
scanzonato di cui ho parlato prima, e Mr Hand, rigido e severo professore di storia,
 che si concretizza in una salacità dei dialoghi che nel resto di Fast Times non troviamo.
In sintesi, Fast Times è un film carino ma non certo fondamentale. Vale la pena
 di vederlo se vi rispecchiate moderatamente in almeno 2 di queste categorie,
 o moltissimo in almeno una
- fan del genere comico/scolastico americano
- nostalgici degli anni '80
- fan di Sean Penn
 
REVENGE OF THE NERDS, 1984 (la Vendetta dei Nerds)
 
Altro classicone delle commedie studentesche anni '80, Revenge of the nerds vede
 Loius e Gilberts, 2 veri Nerds (parola piuttosto intraducibile in italiano,
 diciamo una vita di mezzo tra "secchione" e "sfigato" che identifica il classico
 intelettuale occhialuto, imbranato e maniaco dei computer) ,che tra nervosismo
 ed euforia approdano al college. Qui però vengono subito osteggiati dai giocatori
 di football (i cosiddetti "Jocks", anche questa parola non ha un corrispondente
 nella cultura giovanile italiana, diciamo i tipi sportivi e casinisti) che li sfottono
 e li scacciano dal dormitorio. Impossibilitati ad accedere ad alcuna confraternita
 perchè rifiutati da tutti, si ritrovano in qualche modo insieme ai peggiori reietti
del college, uno più assurdo dell'altro, tra cui meritano la citazione un omosessuale
 di colore, un asiatico che non capisce un cazzo, un tale Caccola, grezzo come pochi,
 e un bambino di 11 anni. Determinati a fare valere i propri diritti, questi Nerds
 riusciranno ad accaparrarsi una casa e a creare in qualche modo una confraternita
per conto loro, ma dopo reiterate burle da parte degli Jocks, appartenenti alla
confraternita AB, si rendono conto di dover iniziare a rendere pan per focaccia.
 E così inizia la "Vendetta dei Nerds".
Film piacevole e divertente, convenzionale ma che scorre molto fluido, Revende
of the Nerds presenta un po' tutti gli stereotipi del genere (feste da sballo,
rivalità per una donna, grezzaggini di vario tipo) concentrandosi sulla classica
trama degli sfigati simpatici che riescono a farsi beffe dei più fighi. Seppur sia
 un film che tende quasi sempre al comico e talvolta al demenziale (i personaggi di
 Caccola e di Poindexter, poi non so perchè la loro festa mi fa sempre sbragare
dal ridere), il finale butta lì la morale che bisogna fieri di essere quello che siamo.
Complessivamente quindi Revenge of the Nerds è un bel film comico, da vedere se
apprezzate il genere. Poi c'è John Goodman (Walter!!!)

December 21

La sorella cessa di Britney Spears e altre amenità

Ok, sta serata è iniziata presto, ho fatto tutto quello che di intelligente o no
 avessi voglia di fare, adesso ho raggiunto lo stato altresi denominato come
SVACCO TOTALE. Ma al contempo questo stato ha acceso in me una scintilla creativa.
 Accortomi di ciò, ho subito messo su gli In Flames (Whoracle, badate, mica le
stronzate degli ultimi dischi) e ho aperto il blocco note. Perchè è arrivato il
 momento di scrivere un po' di stronzate a raffica.
Innanzitutto non sorprendetevi se cotnuo a riempire questo spazio di immagini
divertenti o senza senso. Diciamo che sto facendo un po' il filtro di tutta
la merda della rete, impresa di per sè perdente in partenza, ma tantè.
 "Ma non ha un cazzo di meglio da fare?" Vi chiederete: la risposta è no,
 credo di non avere un cazzo di meglio da fare. E poi è un metodo di studio per me,
 mi basta tenere aperti 2o3 programmi perchè il mio vetusto pc diventi lentissimo
a salvare le immagini, così col libro sulle ginocchia alterno sessioni rapide
di studio alla ricerca, salvataggio e catalogazione di immagini.
Poi, in secondo luogo, volevo esprimere la mia opinione riguardo a
 un fatto di cronaca: Jamie Lynn Spears, 16enne sorella della nota VACCA Britney,
 è rimasta incinta. Ok, questo semplice fatto di cronaca potrebbe dare vita a
innumerevoli disquisizioni, cosa che effettivamente sta facendo, sono bastati
 10 secondi di ricerca su the internet per verificarlo, e manco dubitavo visto
che ho ormai data per accertata l'estensione infinita della demenza umana.
Ad esempio il cattivo esempio che la sorella maggiore potrebbe aver dato su
di lei e sulle adolescenti in generale (beh, in effetti, si!)
Poi il problema delle gravidanze indesiderate tra le giovanissime
Poi un discorso sull'uso degli anticoncezionali
Poi un dibattito sul meccanismo malato del jet-set delle celebrità
Poi una discussione in generale sullo status malato e perverso del mondo
dei mass media, che hanno buttato sta notizia così, come lanciare un
panettone di merda in mezzo a una hall di un hotel di lusso (mi prendo il copyright
 per questo paragone!!).
Poi una considerazione in generale sulla schifosità dell'essere umano, perchè quello
 che tutti provano leggendo sta notizia è"io di questa vacca non sapevo neanche
l'esistenza, ma adesso purtroppo sono costretto ad ammettere che questo banale
 fatto enfatizza il mio interesse, e ciò provoca disgusto verso me stesso"
E poi qualche altra stronzata, sicuro.
Ma invece la prima lezione, dopo essere giunto in contatto per pura casualità
 con questa inutile ma raccapricciante novità nelle mie perseveranti e caustiche
 intrusioni nell'evanescente iperspazio di internet, la mia reazione immediata
 è stato cercare foto di questa qui, di cui non conoscevo l'esistenza, badate.
 Per distorsione professionale, per innata curiosità, per voyeurimo, perchè
del resto Britney quando aveva quell'età lì schifo non faceva, deh,
(parlo fisicamente!!!) peccato che adesso faccia cagare.
Beh, quello che mi ha sconvolto, fatto riflettere, meditare, ha provocato in me
 quel dissidio interiore che da sempre è la causa prima della necessità primordiale
 di scrivere, ascoltare death metal e avere il bisogno di sentirsi incazzati,
è stato il fatto che questa Jamie Lynn Spears FA SCHIFO AL CAZZO!!!!
E' orrenda pure da truccata, tra le foto che ho visto di lei una sola è decente,
 non ho idea di come sia possibile che in una foto sia discretamente scopabile
quanto nelle atlre 20 sia per me meno sexy di un termosifone
(che dico, moooooolto meno sexy, fa veramente schifo), boh, forse risale a quando
aveva 11 anni. Perchè adesso ne dimostra tipo 35 eh.
Quindi, alla fine di tutto, il nocciolo della questione rimane:
CHI CAZZO E' CHE SE L'E' SCOPATA??????????

with best regards, see you space cowboys
    Frullo